Il progetto ABC-Acqua Bene Comune, realizzato grazie al finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, ha l’obiettivo di garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico sanitarie e di promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere gli effetti del cambiamento climatico.

Il progetto sarà realizzato principalmente nei territori di Udine, Gorizia, Trieste e Alto Friuli (Gemonese). Il  contesto territoriale, descritto nei paragrafi sottostanti, in cui si realizzerà il progetto è principalmente quello relativo ai bacini di gestione delle società del Servizio Idrico Integrato caratterizzato anche dai bacini idrografici dei fiumi Tagliamento e Isonzo.
La correlazione con servizi esistenti riguarda principalmente, ma non esclusivamente, il Servizio Idrico Integrato, di cui il CAFC è uno dei gestori nel territorio udinese.

Il Friuli Venezia Giulia è un territorio attraversato dall’acqua: la risorsa idrica è presente su tutto il territorio e lo caratterizza. In una zona in cui l’acqua è così abbondante è difficile far emergere a livello di cittadinanza una consapevolezza sull’uso di un ‘bene’ che mai come ora è da considerarsi da salvaguardare.
Le indagini degli organismi a tutela dei corpi idrici, sul territorio nazionale e locale, confermano anno dopo anno che il livello di attenzione sui bacini idrografici deve restare alto, al fine di individuare le criticità, di migliorare le tecniche di captazione e distribuzione, di attivare un monitoraggio mirato e di trovare un dialogo con le aziende del settore e sensibilizzare la cittadinanza a un uso più consapevole. Il Piano di tutela delle acque del Friuli Venezia Giulia identifica con chiarezza le criticità legate all’acqua nella nostra Regione, rispetto alle quali la percezione della popolazione tende quasi sempre alla sottovalutazione. Il Piano evidenzia ad esempio il depauperamento costante delle falde acquifere dovuto ad un eccesso di prelievo e alla presenza crescente di inquinanti di origine industriale e agricola. I cambiamenti climatici in atto rendono evidenti le criticità delle acque superficiali, soprattutto nei periodi estivi quando di fronte a periodi siccitosi diventa difficile decidere se indirizzare la poca acqua disponibile verso i canali per l’irrigazione delle colture agricole, lasciarla nei corsi d’acqua per il rispetto del minino deflusso vitale e per alimentare le falde sotterranee, soddisfare le diverse richieste di derivazione (idroelettrico, ittico, ecc.).
La gestione di queste importanti dinamiche non può essere lasciata alla maggiore o minor pressione esercitata dalle diverse lobby ma essere parte di una concezione che vede nel bene acqua una sua gestione trasparente, partecipata e orientata alla salvaguardia dei bacini idrografici e delle falde. In questo contesto il dialogo e la collaborazione tra stakeholder (grandi utilizzatori, gestori del Servizio idrico), istituzioni (Comuni, Regione), associazioni, comitati e cittadini diventa una condizione essenziale per analizzare, affrontare e risolvere problemi e criticità tenendo presente i diversi interessi e punti di vista.
L’idea progettuale nasce dunque all’esigenza di responsabilizzare gli attori in gioco, i cittadini e le comunità locali nel migliorare la gestione dell’acqua e nel suo corretto e consapevole utilizzo.

Gli obiettivi che ci prefissiamo di attuare sono:
1) Promuovere nei cittadini e nelle comunità maggior conoscenza rispetto alle criticità legate agli usi dell’acqua e all’impatto dei cambiamenti climatici sulla disponibilità e sulla qualità dell’acqua;
2) Promuovere una partecipazione attiva dei cittadini e comportamenti virtuosi indirizzati alla sostenibilità ambientale
3) Connettere i processi educativi della scuola con il territorio e con le organizzazioni e istituzioni che operano nel settore idrico

Le attività del progetto saranno: 

1) Tavolo di lavoro multi-attore :
L’attività del Tavolo creerà un ambito di confronto collaborativo tra diversi attori del territorio.

Il Tavolo multi-attore è già avviato, scopri di più al link: https://comunicareh2o.uniud.it


2) Incontri con la cittadinanza : Saranno realizzati 4 incontri con la cittadinanza, uno per ogni territorio direttamente coinvolto nel progetto (Gemonese, Udine, Gorizia e Trieste). 


3) Giornata mondiale dell’acqua : 22 marzo 2020

4) Produzione e diffusione di  4 video pillole di circa 1,5-2 minuti ciascuno sono destinati un pubblico giovane e saranno diffusi  attraverso il web (social e siti istituzionali dei partner). La diffusione via web attraverso gli opportuni strumenti e una specifica strategia di comunicazione si prevede garantirà un numero di visualizzazioni del solo nel corso di realizzazione del progetto pari a 500 ciascuno. I video potranno essere utilizzati anche
successivamente alla conclusione del progetto in percorsi scolastici, incontri con gruppi di giovani, ecc.

L’infografica sul Ciclo Idrico Integrato sarà visibile su apposito sito web ed è destinata al pubblico giovane.
Sarà diffusa in sinergia con i video in quanto ne rappresenta un complemento in termini di contenuto. Il
target raggiunto sarà lo stesso dei video.


5) Percorsi educativi nelle scuole : I percorsi avranno il principale obiettivo di attivare sinergie tra le scuole e gli attori che si occupano della gestione dell’acqua in primis i gestori del Servizio Idrico Integrato.

Progetto realizzato con il contributo della:

Regione FVG

ART. 72 D.Lgs. n. 117/2017– Codice del Terzo Settore.