La cooperazione internazionale sviluppata anche grazie ai finanziamenti della Regione Friuli Venezia Giulia sta migliorando la vita a molte persone nei villaggi tra Emdibir ed Addis Abeba.

L’Associazione Missiòn Onlus (braccio operativo del Centro Missionario Diocesano di Udine) è da anni presente ad Emdibir, Etiopia, con progetti di cooperazione internazionale nel settore della formazione professionale e dello sviluppo rurale.

Grazie alla stretta collaborazione con la Caritas Diocesana di Udine ha potuto inviare tre volontari del servizio civile internazionale, che seguono i progetti Missiòn Onlus in loco per l’intero arco dell’anno. I volontari affiancano l’EmCS (Emdibir Catholic Secretariat) nella realizzazione dei progetti stessi insieme alle comunità locali.

Nel quadro dei progetti in corso in Etiopia, ad Emdibir, il 28 maggio è partito un gruppo di operatori Missiòn Onlus (Stefano Comand e Luigi Fiorini) e il nostro instancabile Marco Iob del CeVI a cui si è aggiunta la delegazione della Regione Friuli Venezia Giulia.

Il viaggio ha previsto la visita dei luoghi coinvolti dai progetti in corso e realizzati grazie anche ai finanziamenti stessi della Regione FVG.

La delegazione, composta dal Presidente del Consiglio Regionale Pier Mauro Zanin, dall’Assessore alle infrastrutture Graziano Pizzimenti e dal Capo di Gabinetto della Regione Giorgio Baiutti, è arrivata l’8 giugno 2019 unitamente al gruppo composto da Giuseppe Milocco, pescatore di Marano, dal regista Paolo Parisotto e dal biologo marino Aurelio Zentilin.

La prima tappa della visita istituzionale in Addis Abeba ha coinvolto l’Istituto Italiano di Cultura (FOTO) dove abbiamo incontrato la direttrice Francesca Amendola, che ha illustrato il piano formativo e le attività delle altre scuole italiane in Etiopia, che contano circa 800 studenti.

Si è prospettata l’opportunità di una promozione delle attività di cooperazione della regione FVG nel contesto degli eventi che l’istituto di Cultura promuove nella capitale Etiopica.

La delegazione ha poi visitato il cimitero italiano di Adis Abeba dove sono sepolti i caduti italiani della Seconda Guerra Mondiale.

La mattina del 9 giugno ci si è spostati da Addis Abeba ad Emdibir, centro della omonima diocesi che dista circa 180 km dalla capitale. L’arrivo è coinciso con la festa di Sant’Antonio, festa molto sentita e partecipata: persone da tutta l’Etiopia raggiungono la città per festeggiare il Santo Patrono della Diocesi. Con l’occasione si è visitata anche la Cattedrale e si sono ammirati gli affreschi realizzati dal famoso artista, sacerdote ortodosso, che ha impiegato 7 anni a completare l’opera ed autore di altre 40 chiese in Etiopia.

Dopo il pranzo conviviale, la visita è proseguita alla scuola st. Anthony TVET College dove si è appena concluso un progetto triennale e dove hanno potuto vedere le nuove strutture realizzate grazie al progetto di cui sopra.

La scuola professionale ha dei corsi di formazione che rilasciano dei diplomi governativi in informatica, sartoria, carpenteria metallica ed edilizia.

Il collage ha anche una falegnameria dove sia quelli che frequentano il corso di metal work che di building construction imparano l’uso delle macchine per la lavorazione del legno. L’Incontro con la direzione della scuola è stato propedeutico per la visita al nuovo edificio finanziato dalla Regione, adibito a mensa per gli studenti, e al nuovo laboratorio di carpenteria al quale il progetto citato ha contribuito.

Inoltre, i rappresentanti della Regione hanno potuto incontrare un gruppo di donne del progetto di sviluppo rurale legato anche alla scuola provenienti dal vicino villaggio.

Le donne hanno evidenziato i benefici che stanno ottenendo con questo progetto e il cambiamento che sta avvenendo nella loro vita sia per quanto riguarda l’alimentazione sia la possibilità di avere un piccolo commercio grazie alla produzione.

Nel contempo hanno fatto presente quali benefici porterebbe in aggiunta poter avere altre cisterne di acqua piovana.

La sera è stata condivisa una frugale cena conviviale, preludio della successiva tappa. Il giorno seguente il focus degli incontri si è svolto presso il Segretariato della Diocesi (una sorta di Caritas locale). La delegazione ha potuto vedere com’è strutturato per competenze (4 dipartimenti, acqua e sanità, salute, educazione e sviluppo rurale in affiancamento alla pastorale) e conoscere parte dei 40 dipendenti.

Il viaggio prosegue con il trasferimento a Burat dove la delegazione ha constatato i risultati di un altro intervento che ha previsto la ristrutturazione e la messa in sicurezza di una scuola Elementare (PRIMA-DOPO). Anche in quest’occasione abbiamo incontrato la comunità locale, che ha ringraziato la Regione per il tanto realizzato.

Infine, la delegazione è partita per Arba Minch, nel sud dell’Etiopia per verificare i risultati di un progetto regionale a sostegno di una cooperativa di pescatori. Il 12 giugno il viaggio istituzionale si è concluso con l’incontro con l’ambasciatore italiano.

Articolo redatto dalla Caritas Diocesana di Udine.