Gli osservatori lo hanno denominato “deserto verde”.
Da decenni, le comunità locali denunciano la privatizzazione della terra e delle risorse idriche da parte delle multinazioni straniere , colossi come Arcelor Mittal, che sfruttano la monocoltura di eucalipto per la produzione a basso costo di carbone e acciaio.

La regione del Minas Gerais aveva un ambiente biodiversificato, complesso, ora trasformato in un ambiente omogeneo di monocoltura, che asciuga fiumi, sorgenti e lagune e distrugge le tradizioni e gli stili di vita delle comunità. Il 52% delle famiglie della regione usano meno di 75 litri di acqua al giorno e più del 22% dipende interamente da camion cisterne.

Chiaramente, l’impatto sociale, economico e culturale di questa pratica agricola si somma e si intreccia a quello ambientale, che va dalla desertificazione al deterioramento paesaggistico, dalla perdita pressoché totale di biodiversità vegetale e animale alla contaminazione di suolo, aria e falde acquifere.
L’elenco dei danni potrebbe continuare.

Il documentario “Oltre la cortina verde” è stato realizzato dal CAV- Centro Agricultura Vicente Nica e presenta la dura realtà affrontata dalle comunità contadine della regione dell’Alta Valle di Jequitinhonha – Nord-est del Minas Gerais . Guarda e condividi il documentario, con i sottotitoli in italiano a questo link : https://www.youtube.com/watch?v=rEskFxZTbBQ

Il Brasile, vive a stretto contatto con il degrado sociale e ambientale causato dalle monocolture di eucalipto a partire dal 1970. Si tratta di un piccolo documentario narrato dai soggetti del luogo stesso in armonia con vari studi scientifici effettuati sul caso. 

Diversi studi e ricerche hanno permesso di documentare impatti importanti della monocoltura di eucalipto sull’ambiente, sulle fonti d’acqua e, principalmente, sulle comunità locali che si sono viste espropriate dell’accesso alla terra e all’acqua.

La maggior parte delle piantagioni di eucalipto della regione appartengono all’impresa Aperam BioEnergia, del Gruppo Arcelor Mittal, e dal 2010 sono certificate con la certificazione di gestione forestale FSC.

La campagna, che viene lanciata proprio oggi è un’importante iniziativa svolta in collaborazione con alcune organizzazioni e Università brasiliane per denunciare i gravi impatti della monocoltura di eucalipto, nello specifico stiamo cercando di evitare che venga rinnovata la certificazione di sostenibilità forestale FSC all’impresa che gestisce le piantagioni.

In rappresentanza delle organizzazioni di diversi Paesi che hanno sottoscritto la presente lettera, si intende presentare una richiesta a Bureau Veritas Certification quale responsabile della certificazione FSC, rilasciata a Aperam BioEnergia.

Questa azione sarà l’inizio di una campagna internazionale che coinvolge al momento anche organizzazioni svizzere e tedesche.

Visiona e scarica la lettera di adesione.

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