Le Blue Communities sono realtà che si impegnano a relazionarsi con la natura e concepiscono l’acqua come bene comune, contro la sua privatizzazione e a favore degli accordi pubblico-comunitari.

Il Progetto Blue Communities è un’iniziativa nata in Canada nel 2009, plasmata dal Consiglio Canadiense e dal Sindacato Canadese dei dipendenti pubblici (CUPE). Insieme ad altri gruppi, hanno stabilito tre principi per i comuni che vorrebbero essere identificati come Blue Communities: 

  1. Il comune deve rispettare il diritto umano all’acqua
  2. Denunciare la privatizzazione, promuovere e difendere la gestione pubblica dell’acqua
  3. Proibire il vendita di acqua in bottiglia a edifici comunali o eventi pubblici.

Il progetto è stato avviato per fornire strumenti ai governi locali che permettessero loro di resistere alla privatizzazione e alle politiche conservatrici di mercantilizzazione dell’acqua. Nel 2011 è stata riconosciuta la prima Blue Community, ad oggi se in possono contare più di 20. A poco a poco e con l’attenzione della stampa, il progetto si è diffuso in paesi come Svizzera, Germania, Francia e Spagna. Dieci anni dopo, la sfida sta nella necessità di raggiungere i territori rurali e le aree periurbane delle città, dove le comunità stesse costruiscono alternative alla privatizzazione, con l’autogestione e rapporti di solidarietà.

In questo modo, la Plataforma de Acuerdos Público Comunitarios de las Américas ha deciso di accettare la proposta delle Blue Communities nel contesto latinoamericano adoperandosi per il riconoscimento della gestione comunitaria dell’acqua e secondo i seguenti principi:

  • Riconoscimento dell’acqua come bene comune e come un diritto umano fondamentale
  • Riconoscimento del diritto all’autogestione dell’acqua da parte della comunità
  • Il rifiuto di ogni forma di privatizzazione, commercializzazione e mercificazione dell’acqua
  • La promozione di accordi di cooperazione tra sistemi comunitari
  • Operare per la difesa del territorio e la cura dell’ambiente
  • La promozione di una gestione ambientale ed amministrativa, trasparente come l’acqua
  • L’impegno a restituire l’acqua utilizzata con la stessa purezza della sua origine o comunque in condizione di essere riciclata dalle Fonti
  • La gestione adeguata le acque reflue

Successivamente, presentiamo le prime tre esperienze de Comunidades Azules nel continente Latinoamericano, scelte per la loro traiettoria.

ADEC - Associazione Acquedotto di Cascajo, Colombia

L’acquedotto di Cascajo, situato nel comune di Marinilla, Antioquia, è un’organizzazione comunitaria che ha cercato strategie per rafforzare l’organizzazione e difendere e proteggere la gestione dell’acqua della comunità. L’organizzazione ha 880 famiglie associate e beneficia un totale di 3.520 abitanti dei villaggi di Cascajo Arriba, Cascajo Abajo, Cimarronas e La Esperanza. Nel suo processo, ha dovuto affrontare vari problemi legati all’inquinamento nelle acque, l’agroindustria della floricoltura, l’allevamento di bestiame e la deforestazione. È stato riconosciuto come uno dei primi acquedotti multilivello in Colombia. Uno degli interessi dell’organizzazione è promuovere tra le giovani generazioni l’importanza della protezione dell’acqua e della sua gestione comunitaria.

ASOACCTASCO - Associazione degli Acquedotti di Tasco, Colombia

Da oltre 40 anni le comunità organizzate dell’Associazione degli Acquedotti Comunitari del comune di Tasco, dipartimento di Boyacá, Colombia, sono garanti del diritto all’acqua. Con la gestione comunitaria dell’acqua sono stati salvaguardati i fiumi e il páramo di Pisba, che garantisce l’approvvigionamento idrico a 10.000 persone a Boyacá e nella regione delle pianure orientali. Le loro azioni di advocacy sono state un punto di riferimento nazionale, tra le altre ragioni, perché nel 2018 sono riusciti a revocare il mandato di un sindaco per la prima volta in Colombia. Nel 2019, ASOACCTASCO è riconosciuta come Comunidad Azul in America Latina per la protezione dell’acqua e del páramo dall’estrazione mineraria e recentemente dal fracking.

Unione di Acqua Potabile Rurale del bacino del fiume Petorca, Cile

Il comune di Petorca sta attraversando una profonda siccità a causa della crisi climatica e dell’estrazione di grandi quantità di acqua per l’agroindustria dell’avocado. Attraverso l’unione delle APR e dell’Ufficio Servizi Idrici del Comune di Petorca si sono formate le “mingas solidali” per l’acqua che cercano di replicare le esperienze di azioni comunitarie e promuovere il rafforzamento organizzativo per la difesa dell’acqua come bene comune. Con il riconoscimento di Comunidad Azul e con il sostegno fornito, si stanno rafforzando e conformando queste comunità organizzate che gestiscono l’acqua, si è promossa l’associatività territoriale, la partecipazione sociale e l’educazione ambientale, coscientizzando sulla gestione dei beni comuni che generano comunità. Ulteriori informazioni: www.aguaparatodos.cl

Essere una Blue Community significa avere un certificato che legittima e riconosce le pratiche portate avanti dall’organizzazione sulla gestione comunitaria dell’acqua. È una distinzione che simboleggia il suo legame con le organizzazioni sociali e le istituzioni pubbliche che in molti territori prendono impegni simili e con le quali si costruiscono legami di cooperazione e solidarietà. Il riconoscimento internazionale del nostro lavoro in difesa dell’acqua rafforza le esperienze locali e documenta la storia delle nostre comunità per la sua diffusione e lo scambio di esperienze con altre organizzazioni di altre parti del continente e del mondo.

Ulteriori informazioni nella pagine Comunidades Azules de Latinoamérica