Raggiungere l’uguaglianza di genere e l’empowerment (maggiore forza, autostima e consapevolezza) di tutte le donne e le ragazze

In Europa la percentuale di donne inattive a causa di impegni di cura familiari ha raggiunto il 31%, con un peggioramento negli ultimi dieci anni. Le donne continuano ad essere sottorappresentate nelle posizioni politiche e manageriali, ma in Italia aumenta la presenza delle donne in Parlamento, nelle società quotate in borsa e, in misura minore, negli organi decisionali e nei consigli regionali.

L’obiettivo del progetto è contribuire al contrasto del fenomeno dell’immigrazione irregolare giovanile e femminile nelle zone di partenza della Costa d’Avorio, in particolare nel distretto di Daloa. il progetto aspira a dare un’ occasione alle giovani generazioni di sentirsi bene nella loro terra di orgine, di sentirsi fieri e realizzati, di superare le difficoltà anche più grandi e l’umiliazione per stare a fianco della famiglia: è questo il senso di “FAH-SO-KAFISSA” in dialetto Malenké.

Poter garantire a un giovane o a un bambino l’accesso all’istruzione e all’educazione significa dare loro la possibilità di diventare protagonisti del loro futuro, di poter partecipare, da adulti, a pieno titolo alla vita sociale, politica, culturale del Paese in cui risiedono.

Il diritto all’istruzione è dunque il presupposto per uscire dalle situazioni di emarginazione e miseria in cui molte comunità locali e intere Regioni di Paesi del Sud del mondo ancora oggi si trovano. Operare per garantire il diritto all’istruzione significa credere nelle capacità di queste comunità di costruire il loro futuro.

Il CeVi crede in questo impegno e intende realizzarlo attraverso percorsi di collaborazione con i partner del Sud del mondo che coinvolgono anche le nostre scuole in una dimensione di scambio, conoscenza reciproca e laddove possibile di incontro vero e proprio.

 

FJF – Futur Jeune et Femme – Costa d’Avorio

Il CeVI, in partenariato con il Centro Volontari Cooperazione allo Sviluppo (CVCS), l’ Associazione di Solidarietà Internazionale Jobel Onlus, l’ ONG Progrès Universel, Vivre Informer Fraterniser (VIF), l’ Union de la Jeunesse Communale de Daloa (UJCD), la Direzione Regionale del Ministero della Donna, della Protezione del Bambino e della Solidarietà, ha ottenuto nel 2017 un finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per la realizzazione del progetto “FJF – Futur Jeune et Femme”.

L’obiettivo del progetto è quello di fornire sostegno allo sviluppo socioeconomico di giovani e donne in Costa d’Avorio, al fine di disincentivare la migrazione, la micro-criminalità e le violenze di genere. L’intervento si localizza nei distretti di Daloa e Djébonoua.

Il progetto si realizza in due distretti dall’identità fortemente differente: il distretto di Daloa, (Regione dell’Alta Sassandra) e di Djébonoua (Regione di Gbêkê). Il primo è un nucleo urbano , mentre il secondo è un comune immerso in un contesto prevalentemente agricolo/pastoralizi.

giovani illaggio

Il progetto “PACHAMAMA. Protagonismo delle donne rurali per l’affermazione della sovranità alimentare in Bolivia” finanziato dall´Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) ha l’obiettivo di promuovere il ruolo della donna nell’ affermazione della sicurezza alimentare e del diritto ad un’alimentazione adeguata.

Vulnerabilità, alto tasso di denutrizione ed emergenza siccità sono i fattori che più affliggono le comunità di intervento. 

ll progetto interverrà su sei assi principali: acqua, agroecologia, alimentazione, genere, diritti e interscambi.

MIGLIORAMENTO DELL'ALIMENTAZIONE E DELLA GENERAZIONE DI REDDITO FAMIGLIARE NELLA ZONA DI EMDIBIR ATTRAVERSO UN APPROCCIO DI GENERE ALLE ATTIVITA' AGRICOLE IN ETIOPIA - Etiopia

Il progetto dal titolo ” Miglioramento dell’alimentazione e della generazione di reddito famigliare nella zona di Emdibir attraverso un approccio di genere alle attività agricole” di durata biennale è organizzato in  partenariato con l’ Associazione Mission Onlus, Università di Udine – DI4A, (Dipartimento di Scienze AgroAlimentari, Ambientali e AnimalI)  Emdibir Catholic Secretariat ( EmCS) e St. Anthony’s Catholic Technical College.

L’obiettivo del progetto è quello di contribuire a migliorare le condizioni di vita delle famiglie guidate da donne nei villaggi, in particolare proponendosi di aumentare la produttività dei raccolti e dell’allevamento migliorando la capacità di reddito e la dieta delle famiglie grazie all’introduzione di varietà orticole nuove o poco conosciute, il miglioramento dell’allevamento e degli animali e l’accesso all’acqua.

Il progetto si realizza nei Villaggi di Yerezeb, Yetarak e Sefer, nella woreda di Cheha, zona del Guraghe, regione dell’SNNP (Southern Nations, Nationalities and People) in Etiopia.

L’ insicurezza alimentare persiste nel paese, e molte famiglie rurali perdono i loro mezzi di sussistenza a causa della siccità e della perdita dei raccolti.

 

W4C – Women for community - Etiopia

Il progetto dal titolo “Women for community – Sostegno alle donne agro-imprenditrici per il benessere di tutta la comunità”, di durata annuale, è organizzato in partenariato con il Comitato europeo per la formazione e l’agricoltura onlus CEFA, l’Arca di Noè società cooperativa sociale, l’Ethiopian catholic church social and development commissione branch coordination office of Emdibir eparchy e la Fondazione l’Albero della vita onlus.

L’obiettivo del progetto è sostenere il benessere della comunità e la sicurezza alimentare con particolare attenzione alle donne e ai bambini , agendo sulle produzioni agricole di circa 90 donne e sull’educazione alimentare per favorire una nuova consapevolezza del valore del cibo, del lavoro agricolo, dell’uguaglianza di genere e della protezione sociale per 1100 minori. Il progetto si realizza nei villaggi di Deneb, Yetarak e Sefer nella woreda (distretto) di Cheha, zona del Guraghe, regione dell’ SNNP (Southern Nations, Nationalities and People) in Etiopia e nella regione Emilia Romagna in Italia, dove verrà assicurata la sensibilizzazione dei cittadini sul rapporto tra sicurezza alimentare migrazione, usando il cibo come legame culturale.