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FAH-SO-KAFISSA

L’ONG CeVI, in partenariato con l‘ONG VIF, l’Unione della Gioventù di Daloa (UJCD), la Rete Ivoriana di Promozione dell’Educatione per Tutti (RIP-EPT) ed il Comune di Daloa, ha ottenuto nel 2016 un finanziamento del Ministero dell’Interno italiano per la realizzazione del progetto “FAH-SO-KAFISSA“.

Il Cevi in Costa d’avorio

Il CeVI è stato invitato ad occuparsi dell’alfabetizzazione a Daloa dalle Suore Benedettine della Provvidenza che gestiscono in questa città un Dispensario medico, ma che, volendo rispondere anche a esigenze di carattere sociale, hanno visto proprio nell’alfabetizzazione una delle necessità più urgenti. Il progetto “La casa di Anne” si pone a sostegno di donne e minori che, per difficoltà economiche, sociali e culturali, sono privi di formazione e prospettive. Le azioni che vengono attivate sono volte a rispondere a finalità ben definite: – Alfabetizzazione e formazione professionale: permettono a minori ed adulti di acquisire gli strumenti necessari (in particolare le conoscenze di base della lingua ufficiale, il francese, e della matematica nei corsi di alfabetizzazione, l’avviamento professionale nel corso di cucina e sartoria) per raggiungere una propria autonomia e sapersi “difendere” da rischi indotti dal contesto sociale. – Interventi di accompagnamento per facilitare l’accesso alle strutture scolastiche pubbliche ovvero presa in carico dei minori che frequentano i corsi di alfabetizzazione “passerelle” e che per mancanza di documenti anagrafici o di volontà delle famiglie non hanno avuto accesso alle scuole pubbliche. – Raccolta di informazioni utili ad una analisi delle condizioni di vita e dei bisogni di giovani e donne che frequentano i corsi di alfabetizzazione, al fine di poter dare risposte sempre più adeguate.

La scuola in Costa d’avorio

Dal rapporto sullo sviluppo umano 2007/2008 relativi alla scolarizzazione, il grado di alfabetizzazione della Costa d’Avorio è uno dei più bassi al mondo, sfiorando appena il 30% della popolazione totale ivoriana. Molte sono le famiglie che non riescono a permettersi di sostenere i costi necessari all’educazione dei propri figli. Quello che pesa sul bilancio familiare non sono tanto le tasse scolastiche, che nelle scuole pubbliche non sono alte (si aggirano intorno ai 5.000 CfA, l’equivalente di circa 7,50 euro), ma l’acquisto delle divise e di tutto il materiale scolastico, nonché i costi di vitto e alloggio che si aggiungono nel caso in cui gli alunni siano costretti a frequentare istituiti lontani dalla propria casa. Nonostante il paese dichiari di destinare quasi il 45% dei propri fondi al Ministero dell’Educazione Nazionale, si riscontra una forte carenza di strutture e di personale: le scuole secondarie pubbliche sono concentrate totalmente all’interno delle città e molti sono i villaggi che rimangono addirittura privi di scuole primarie, per cui spesso è necessario spostarsi per raggiungere la scuola. Non è insolito trovare bambini dai 6 ai 12 anni d’età che debbano marciare per quasi un’ora all’interno della brousse (foresta) fino a raggiungere la propria classe nel villaggio vicino, così come alla sera per ritornare a casa. E non a tutti è data questa possibilità: le strade che si snodano nella foresta sono poco sicure e spesso con l’erosione del terreno nel periodo delle piogge diventano impraticabili; molte altre volte invece le distanze da percorrere sono inaffrontabili. Le ragioni dell’analfabetismo sono inoltre da ricercare nelle convinzioni in cui il paese è immerso: la maggior parte della popolazione, che vive di commercio e con i lavori nelle piantagioni, ritiene che l’educazione scolastica sia secondaria per affermarsi nella vita; per quanto riguarda poi le bambine, che sono quasi completamente escluse dalla scolarizzazione, a questo primo pregiudizio si aggiunge una concezione fondamentalmente maschilista, che assegna alla donna il solo ruolo di rendere un servizio alla famiglia, di sposarsi giovane e di mettere al mondo molti figli, e non certo quello di avere accesso all’istruzione. Ancor oggi molte famiglie preferiscono iscrivere a scuola solo i figli maschi, perché la figlia ben presto si sposerà e pertanto sarà il futuro sposo ad occuparsi di lei. Inoltre, alcuni genitori pensano che la scuola sia un luogo troppo promiscuo e quindi pericoloso per una ragazza. Infine, ultima ragione ma non meno importante, la donna intellettuale incute un certo timore nell’uomo ivoriano, che non vuole veder messe in discussioni le proprie decisioni. Per far fronte al grave problema dell’analfabetismo e degli abbandoni scolastici, il Ministero dell’Educazione ha introdotto in via sperimentale, da cinque anni, un nuovo metodo pedagogico chiamato FPC (Formazione per Competenza), ossia un percorso di studi “abbreviato” che si affianca a quello regolare sopra descritto, e che ha come obiettivo il valorizzare le capacità di ciascuno – ragazzo o adulto – e dare la formazione più completa possibile in brevi cicli biennali

Le collaborazioni nel paese

Partner in Costa d’Avorio: Suore Benedettine della Provvidenza (Dispensario medico di Daloa) Missione Cattolica Preti Piaristi di Daloa Associazione Animatori Alfabetizzazione Ministero dell’’Educazione Nazionale ONG locali, quali VIF (che svolge da anni attività di sostegno per le donne malate di HIV e per i minori che hanno perduto i genitori a causa della malattia) e CAAD (che promuove percorsi formativi) Centre de Formation Professionnelle St. Joseph –(Parrocchia di Sainte Thérèse di Daloa) RHAD – Associazione teatrale Partner in Friuli Venezia Giulia: Comune di Codroipo Parrocchia di S.Maria Assunta – Codroipo ACLI FVG Collaborazioni attive con: Scuola Primaria di Campoformido Scuola Secondaria di Primo Grado di Pasian di Prato Liceo Scientifico Marinelli