Il Centro de Agricultura Alternativa “Vicente Nica” (CAV) in collaborazione con il CeVI, suo partner di lungo corso, sono da tempo impegnati a fronteggiare le problematiche socioambientali che caratterizzano la Valle dello Jequitinhonha al fine di migliorare le condizioni di vita dei piccoli agricoltori familiari della regione. La monocoltura di eucalipto è stata e continua ad essere una delle principali questioni ambientali che interessano la Valle.

Negli anni 70, il governo statale del Minas Gerais autorizzò le aziende a riforestare gli altipiani con monocolture di eucalipto per la produzione di carbone utilizzato nell’industria siderurgica. La silvicoltura praticata su scala intensiva e senza controllo impatta negativamente il territorio e le popolazioni che da esso dipendono. Le conseguenze ambientali, economiche, sociali e culturali sono state infatti disastrose: perdita di biodiversità delle foreste native e della fauna autoctona, prosciugamento delle sorgenti e dei corsi d’acqua, contaminazione di suolo, aria e falde acquifere, la concentrazione di terra che ha accentuato le diseguaglianze sociali, l’impatto sulla produzione agricola, sul commercio e sulle abitudini alimentari della popolazione locale. In poche parole, il diritto all’acqua e alla sicurezza e sovranità alimentare delle comunità circostanti sono stati significativamente compromessi.

Negli ultimi anni, il CAV ha appoggiato la mobilizzazione delle comunità rurali e assieme ad università della regione ed altre istituzioni locali ha contribuito alla realizzazione di studi e ricerche per dimostrare gli impatti della monocultura di eucalipto sul piano ambientale, sociale, economico e della salute così da consentire l’apertura di un dibattito basato su prove e fatti concreti.

L’obiettivo è diffondere la consapevolezza di queste conseguenze negative tra la popolazione e le istituzioni affinché le aziende responsabili siano costrette ad assumersi le proprie responsabilità e vengano messe in atto azioni per mitigare gli impatti. In questo contesto, il CAV può agire da cassa di risonanza attraverso la sua rete di partner brasiliani e internazionali in modo da portare il dibattito fuori dai confini regionali e fare maggiore pressione sulle istituzioni.

Nell’ultimo periodo il CAV e il CeVI hanno lavorato assieme per avanzare in questa direzione e organizzare una campagna internazionale di sensibilizzazione sul tema che evidenzi le criticità di un modello di sviluppo in cui il soddisfacimento di interessi economici privati va a discapito del rispetto delle norme ambientali e dei diritti umani.

Guarda e condividi il documentario “Oltre la cortina verde” realizzato dai nostri amici del CAV: