Da diverso tempo assistiamo all’accanimento politico e mediatico nei confronti dei migranti fondato su logiche di parte che attribuiscono allo straniero la colpa di invadere i nostri territori compromettendone il benessere.

Tale approccio non tiene conto delle questioni geopolitiche e delle dinamiche internazionali, per lo più legate alle logiche di mercato, alla base di tali “spostamenti”.

Basterebbe chiedersi, ad esempio, da dove provengano caffè, cacao, banane che, quotidianamente, consumiamo e quanto costi – in termini di sofferenza umana e ambientale – la filiera che accomoda questi prodotti direttamente sulle nostre tavole.

Vorremmo in questa sede prendere apertamente le distanze da interpretazioni e tentativi di gestione del fenomeno in pieno contrasto con quanto previsto dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, dalla Corte Europea per i Diritti Umani, ma anche dalla nostra Costituzione che volle prevedere – tra i primi Paesi europei – garanzie di solidarietà e di accoglienza a chi si trovasse in condizioni di particolare difficoltà (“Lo straniero al quale sia impedito nel suo Paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana ha diritto di asilo nel territorio della Repubblica” – art.10).

Riconoscendoci in questi assunti, riteniamo inaccettabile la politica del respingimento, causa di morte ed indicibili sofferenze, il continuo attacco mediatico agli immigrati e a quanti si impegnano per la loro salvezza (le ONG internazionali, che nel difendere i Diritti Umani fondamentali di cui ogni essere umano è portatore, mettono a rischio l’incolumità di propri operatori) e la gestione anche regionale degli arrivi.

La volontà della Presidenza della Regione FVG di smantellare il sistema dell’accoglienza diffusa, a favore di centri di detenzione, pur sapendo che questa decisione non spetta alla Giunta Regionale, ci trova infatti profondamente in disaccordo. Rinunciare a tale sistema che, nel corso degli anni, ha dimostrato di coniugare in modo efficace diritti umani e percorsi di integrazione, significa tornare indietro ed alimentare la discriminazione e l’esclusione sociale, a discapito dell’intera collettività.

In quanto ONG e Associazioni impegnate nella cooperazione e nel volontariato internazionale e sul territorio regionale, siamo vicine a tutti gli uomini, le donne e i popoli del Mondo in condizioni di sofferenza, di impoverimento, di sottomissione.

Seppure profondamente feriti di fronte alla disumanità che circonda l’immane tragedia che si sta consumando in particolare nell’area del Mediterraneo, siamo confortati dalla convinzione che sia sempre possibile mobilitare il bene, come testimoniano numerosi movimenti per la solidarietà e l’impegno di molti nell’accoglienza.
Invitiamo tutti a dire NO alla politica del rifiuto, all’informazione falsata e fuorviante, al clima cupo di diffidenza diffusa ed ostilità che oscura il nostro paese. 

Facciamo appello ai politici che ci rappresentano e a quanti si occupano del diritto fondamentale all’informazione (imparziale e veritiera) affinché il complesso fenomeno delle migrazioni venga trattato con umanità e rispetto, per promuovere e proteggere l’universalità dei diritti e per un futuro di pace, convivenza e sviluppo sostenibile.

ACCRI – Trieste
CeVI – Udine
CVCS – Gorizia
Solidarmondo
OIKOS
ANTEAS Regione FVG
RETE SOLIDALE PORDENONE
Comitato Pace Convivenza e Solidarietà Danilo Dolci di Trieste
ICS
DALLA PARTE DEI BAMBINI ONLUS
MoVI-FVG
Rete Radié Resch-gruppo di Udine
CGIL di UDINE
LA TELA
OSPITI IN ARRIVO ONLUS
Gruppo Interparrocchiale di Pordenone
Time for Africa
Associazione Mosaico per un comune avvenire di Trieste
Legacoopsociali FVG
Legambiente FVG
AGESCI FVG
Arci Comitato Territoriale di Udine
Libera Friuli Venezia Giulia
Associazione Centro Balducci Onlus
Arci Comitato Territoriale Trieste
Associazione Amici di Totò – Colloredo di Monte Albano
Associazione L’Arca della Pace “Ark of Peace”
Donne in Nero di Udine
Associazione Corima – Cervignano
Associazione Benkadì – Staranzano
Camminare Insieme Trieste
Progetto Ruah
La Carovana Artistica
Diaconia Valdese
Forum Diaspore FVG
Amici dell’hospitale
Associazione Immigrati Pordenone
Comitato di Quartiere di Straccis – Gorizia
Gruppo Goriziaética – Gorizia
Azione Cattolica Italiana Arcidiocesi Gorizia