Continua il tentativo di abbattere le famose barriere non tariffarie.

Quest’ultimo periodo è stato ricco di novità per ciò che concerne i trattati internazionali.

Con grande stupore e incredulità di molti elettori (la notizie era stata dirittura spacciata per fake) il governo ha dato il suo via libera allo Jefta, l’accordo tra Giappone e Unione Europea messo sotto accusa in quanto negoziato in maniera non trasparente e senza la valutazione degli impatti ambientali e sociali che comporta.

Si tenga conto che il Giappone è uno dei principali produttori di ogm al mondo e non ha non ha ratificato due delle otto convenzioni fondamentali dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro. Specificamente per l’Italia c’è da rilevare che lo Jefta protegge solo 18 denominazioni alimentari su 205.

A preoccupare ulteriormente i cittadini è però uscita ora la dichiarazione congiunta del Presidente USA Trump e del Presidente della Commissione Europea Juncker.

Continua il tentativo di abbattere le famose barriere non tariffarie, che non sono altro che gli standard a protezione dei diritti sociali, ambientali e volti a realizzare un’economia sana.

Tali trattative tra USA e Unione Europea sono state demandate a un gruppo di consulenti che avranno l’obiettivo di elaborare un testo al di fuori di alcun mandato da parte del Consiglio Europeo, scavalcando quindi le istituzioni democratiche, così come evidenziato dal parlamentare europeo tedesco Udo Bullmann.

Stop TTIP Italia lancia una campagna di pressione ai parlamentari nazionali e europei.

Trovi gli indirizzi copiando questi link: https://goo.gl/6mVTSs (Camera nel primo foglio, Senato nel secondo); https://goo.gl/aqMkTU (Parlamento europeo).

Almeno una buona notizia però c’è. Anche la Regione Friuli Venezia Giulia è stop CETA grazie a una delibera della Giunta Regionale, presentata da 15 consiglieri e approvata il 25 luglio.