“Vogliamo che i vaccini e i trattamenti contro le pandemie diventino un bene pubblico mondiale, liberamente accessibile a tutti”. Il 30 novembre è stata lanciata dall’ICE una campagna per la raccolta firme in Europa per dare maggiore forza alla richiesta del “Diritto alla Cura” per tutti.

La campagna si realizza per via telematica, l’obiettivo è la raccolta di un milione di firme in tutta l’Unione.
Il successo della Campagna RIGHT2CURE dipende da ognuno di noi
E’ facile partecipare, è sufficiente avere a portata di mano un documento ufficiale (passaporto o identità) e scrivere nel modulo gli estremi del documento. Facciamo pressione sulla Commissione Europea, 

firmiamo qui: www.noprofitonpandemic.eu/it

Comunicato stampa

“Diritto alla cura – Right2cure” è il nome dell’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) che verrà lanciato oggi 30 novembre.
L’ICE è uno strumento istituzionale dell’Unione Europea, entrato in vigore dal 1° aprile 2012, che dà la possibilità ai cittadini di esprimere con maggior forza la propria opinione; raccogliendo un milione di firme nei Paesi dell’UE, i firmatari impegnano la Commissione Europea (CE) a presentare una proposta finalizzata a modificare delle norme in vigore e/o ad introdurne di nuove.

“Non dovrebbe esserci alcun utile sulle pandemie. Vogliamo un vaccino e un trattamento per tutti, perché di fronte a una pandemia tutti hanno diritto a una cura. Una minaccia collettiva richiede una risposta collettiva. I ricercatori di tutto il mondo stanno sviluppando vaccini e trattamenti, spesso usando ingenti somme di denaro pubblico. I diritti di proprietà intellettuale, come i brevetti, non dovrebbero limitare il rapido accesso a vaccini e trattamenti per tutti.”
Così recita il testo che abbiamo consegnato alla Commissione Europea per lanciare la raccolta di firme; l’obiettivo è chiaro: “Vogliamo garantire che l’accesso alla diagnostica, alle terapie e ai vaccini correlati a Covid-19 non venga ostacolato da diritti di proprietà intellettuale o analoghe indebite restrizioni. Le grandi aziende farmaceutiche non devono trarre profitto da questa pandemia a scapito della salute delle persone”

Proprio per ricordare le lotte sostenute in tutto il mondo per l’accesso alle terapie per l’AIDS abbiamo scelto di lanciare la campagna alla vigilia del 1° dicembre giornata mondiale di lotta all’AIDS.

Vogliamo che i vaccini e i trattamenti contro le pandemie diventino un bene pubblico mondiale, liberamente accessibile a tutti.
La campagna di raccolta firme partirà anche in Italia, come in tutti Paesi UE, il 30 novembre e avverrà per via telematica, l’obiettivo è la raccolta di un milione di firme in tutta l’unione Europea entro un anno.
Per sostenere la campagna, personalità del mondo scientifico e della società civile attive nella difesa dei diritti umani e nella tutela della salute hanno formato un comitato promotore che invita tutte le associazioni, le forze sociali e ogni realtà collettiva a sostenere questa iniziativa aderendo ad un costituendo comitato nazionale per il diritto alla cura.
I componenti del gruppo promotore italiano sono: Vittorio Agnoletto firmatario dell’ICE c/o la Commissione Europea, medico, professore a contrato c/o Università degli Studi di Milano e membro di Medicina Democratica; Marco Bersani, resp. Attac Italia; Raffaella Bolini, Dialogo Globale; Maria Bonafede, pastora Valdese; don Luigi Ciotti, presidente di Libera e del Gruppo Abele; Monica Di Sisto, vicepresidente di Fairwatch Silvio Garattini, medico, ricercatore, fondatore dell’Istituto Mario Negri; Roberto Morea, transform! italia; Riccardo Petrella, economista, Agorà degli abitanti della terra; Gino Strada, medico, fondatore di Emergency
Invitato internazionale d’onore: Franco Cavalli, oncologo, già presidente dell’Unione Internazionale contro il Cancro, Svizzera.

Per maggior informazioni sulla campagna:

dirittoallacura@gmail.com

pagina facebook: https://www.facebook.com/right2cure.it
sito istituzionale: https://europa.eu/citizens-initiat…/…/details/2020/000005_it