In Bolivia, il ministro dell’istruzione accompagna il primo incontro di scuole con sistema di raccolta di acqua piovana e orti

Lo scorso sabato 11 Agosto, 14 istituti scolastici di Cochabamba hanno partecipato al primo incontro di implementazione del sistema di raccolta dell’acqua piovana e di orti scolastici.

“Questi 14 istituti scolastici, supportati da CeVI e Fundacion Abril, dimostrano di essere portatori di un grande potenziale ed un impressionante senso virtuoso in relazione alla dinamica pedagogica” riporta il ministro dell’Istruzione, Roberto Aguilar, che ha accompagnato questo primo incontro di istituti scolastici coinvolti.

Yakuta Tantana (che in lingua quecha significa “Raccogliere acqua”) è il nome di questo progetto, portato avanti da CeVI, ONG di Udine attiva a Cochabamba da oltre 8 anni, con fondi della Regione Friuli Venezia Giulia. L’attività riflette la visione strategica proposta dall’Agenda del Agua (ADA), con il sostegno del Governo di Cochabamba e SEMAPA, l’impresa pubblica di gestione dell’acqua potabile.

Il progetto propone di aumentare la disponibilità di stoccaggio dell’acqua nelle scuole con la costruzione di due cisterne seminterrate di 52.000 l ciascuna. Durante la stagione delle piogge, il tetto della scuola viene sfruttato per raccogliere acqua da immagazzinare nei due serbatoi, in modo da far fronte al periodo secco con maggiore disponibilità.

Questo serbatoio è costruito in loco, con un processo partecipativo con i genitori, basato su lastre prefabbricate di cemento, con un costo non superiore a $ 2.000.

Questa iniziativa, oltre a dare una risposta alla necessità di un maggiore accesso all’acqua, fornisce strumenti educativi attraverso cui i ragazzi imparano ad interagire in un modo nuovo con l’acqua e ad usarla in modo razionale e consapevole.

L’altra attività centrale del progetto è l’orto scolastico, concepito come prolungazione della classe, uno spazio di apprendimento alternativo e in cui gli studenti si confrontano alla pari nel lavoro comunitario, e con valori come la reciprocità, il rispetto, l’organizzazione e la risoluzione dei conflitti. “Se i nostri ragazzi lo imparano da piccoli, inizieranno ad essere parte della soluzione, se non riconoscono cosa significa la mancanza d’acqua la loro attitudine sarà di disinteresse” disse il ministro Aguilar.

La massima autorità educativa ha evidenziato che queste esperienze di successo si articolano con i Progetti Socio-Comunitario Produttivi, modello di sviluppo dei contenuti scolastici al servizio di una necessità della comunità educativa in relazione al suo intorno. Il ministro ha sottolineato l’importanza di incorporare la pratica come fulcro dello sviluppo teorico, a maggior ragione quando è collegato ad una problematica diretta della comunità, come quella dell’acqua.

Il rappresentante della Fundacion Abril, Oscar Olivera, ha dichiarato: “Abbiamo invitato il Ministro della Pubblica Istruzione in modo che possa vedere come attraverso un processo dal basso, che ha avuto il sostegno fondamentale dell’Agenda del Agua (ADA) e della Cooperazione Italiana, si possa rispondere alle necessità che aveva chiaramente indicato la popolazione nel 2000, dopo la Guerra dell’Acqua.

Questo incontro “ci aiuta a trovarci l’un l’altro, affinché queste iniziative si convertano in politiche pubbliche e che le scuole diventino un vero punto di incontro e di nuovo rapporto con la natura e con l’acqua”.

L’iniziativa è stata sviluppata nei seguenti istituti scolastici: 21 de Septiembre (en Sivingani), Jesús Terceros y Miriam Magda Terceros (Sacaba), Dr. Octavio Campero (Azirumarca), Luis Diez del Pozo (Tamborada), Demetrio Canelas (Maica Central), Nataniel Aguirre y Eliodoro Villazónn (Juan de la Rosa), Compañía de Jesús (Santa Vera Cruz), Arnold Schummer y Juan Lechín Oquendo (Av. Petrolera), Siglo XX (Villa Pagador), Vikinga Boliviana (Cerro Verde) y el centro infantil San Vicente de Paul (Ushpa Ushpa).

Negli ultimi due anni sono state costruite circa 30 cisterne che coprono un fabbisogno di 1,5 milioni di litri d’acqua per coprire il fabbisogno di 10mila studenti; il suo costo di fabbricazione, in relazione ad una cisterna convenzionale è da 1 a 10. Ci sono anche un migliaio di metri quadrati di orti coltivati. Dei 10 litri a settimana che sono stati dati dal comune a ogni studente, ora ricevono da tre a quattro volte di più, ha detto Olivera.

Margherita