I laboratori di Educazione alla mondialità del Ce.V.I., durante quest’anno scolastico 2018/2019, hanno visto coinvolti circa 1200 studenti, dalla scuola dell’infanzia alle scuole Secondarie di Secondo grado.

I progetti svolti sono stati numerosi e con diverse tematiche affrontate.

I percorsi proposti dal Ce.V.I. rientrano in una forma di educazione non formale, quel tipo di educazione che ha luogo al di fuori del curriculum e può essere spiegata con la formula “learning by doing“. Questo avviene grazie all’utilizzo di metodi partecipativi, incentrati su chi apprende e la progettazione avviene in base agli interessi dei giovani.

Durante gli interventi è possibile capire se c’è, da parte degli studenti, una presa di coscienza e uno sviluppo di consapevolezza delle problematiche affrontate. È molto interessante notare come i giovani si approccino in modo attivo alle attività più dinamiche ed interattive per affrontare ed approfondire gli argomenti.

I giochi di ruolo, la visione di video, la condivisione delle tematiche attraverso brainstorming o scrittura collettiva sono strumenti che permettono di entrare in maggior relazione con gli studenti e permettono di essere più efficaci nel trasmettere i temi di interesse.

Il Ce.V.I. quest’anno ha svolto degli interventi su: cambiamento climatico e migrazioni forzate, acqua bene comune, impronta ecologica e stili di vita, sovranità alimentare, proprietà collettive e beni comuni ed educazione alle relazioni.

I percorsi svolti con i progetti “Nuovi narratori e attori della cooperazione allo sviluppo” e “Volontariato per Tutti, Tutti per il Volontariato” hanno visto il coinvolgimento di ragazzi delle scuole Secondarie con l’obiettivo di avvicinare i giovani a temi quali: migrazioni, cambiamento climatico e diritti umani, partendo dalla riflessione sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030 delle Nazioni Unite.

I ragazzi hanno partecipato attivamente agli incontri e portato importanti riflessioni su temi quali gli stereotipi, i pregiudizi e le conseguenti paure che provocano. Gli studenti più interessati hanno avuto la possibilità, in seguito agli incontri a scuola, di partecipare a dei laboratori di cittadinanza attiva per approfondire le tematiche affrontate e progettare e proporre una campagna per sensibilizzare sulle tematiche trattate.

La conclusione del progetto ha visto più di40 giovani partecipare ad un Tavolo regionale di confronto con i politici regionali per definire degli obiettivi comuni e condivisi su: cittadinanza attiva, migrazioni, cooperazione allo sviluppo, ambiente ed economia solidale.

Articolo redatto da Alessandra Della Mea, educatrice di riferimento per i progetti del CeVI.