Cerimonia di chiusura del progetto “FAH-SO-KAFISSA”

Il 30 di gennaio 2019 abbiamo organizzato la cerimonia di chiusura e presentazione dei risultati del progetto “FAH-SO-KAFISSA Ensemble pour le Dévéloppement de la Côte d’Ivoire” un progetto di lotta all’immigrazione nella città ivoriana considerata il punto principale di partenza dei convogli di migranti illegali.

Un progetto di due anni, abbastanza complesso ma altrettanto soddisfacente perché ha permesso (specialmente a me che sono arrivata “ col paracadute” a settembre 2017) di capire tante cose sulla migrazione clandestina delle quali la più importante è, forse, il fatto che non esiste una motivazione fissa che spinge una persona a partire…

La Costa d’Avorio non è un paese in guerra quindi, per logica, coloro che prendono la strada del deserto sono necessariamente dei migranti economici. Posso dire che questo ragionamento non è così automatico in quanto i casi che noi abbiamo visto erano spesso di adulti che avevano delle attività economiche redditizie, ma che un giorno improvvisamente sono spariti e successivamente si è saputo che erano partiti “ au delà de l’eau” (al di là dell’acqua, espressione per dire che sono andati in Europa).

Quello che abbiamo potuto capire in questa realtà in cui siamo presenti, è che la spinta a partire deriva dalla convinzione che altrove tutto sia più semplice, si possa trovare lavoro, avere una casa ed educare i figli tranquillamente ecc.. ma sappiamo bene che non è così!

Il progetto che si è appena concluso, è stato concepito sulle necessità materiali e pratiche della popolazione ed ha funzionato bene, tanto che il fenomeno attualmente si è di molto ridotto.

Si parte con nuovi progetti!

A partire da ora continueremo con le stesse attività di sensibilizzazione e di promozione socio-economica della popolazione ma con un’attenzione particolare sul fattore psicologico, cercando di mettere l’accento sulla valorizzazione di ciò che si ha a disposizione, sulle risorse locali e i lati positivi che questo paese presenta che possono favorire lo sviluppo di certe attività economiche.

Per questo, assieme all’ONG italiana AVSI, è appena iniziato un nuovo progetto centrato sull’elaborazione di una campagna pubblicitaria di sensibilizzazione sull’immigrazione clandestina, che verrà divulgata sia in Italia sia qui in Costa d’Avorio.

Personalmente ritengo che qualsiasi tipo di lavoro sociale realizzato in paesi controversi come questo abbia bisogno di una grande dose di flessibilità e di capacità di cambiare rispetto agli input che arrivano dal contesto in cui siamo.

Ed è questo quello che cercheremo di fare con le prossime iniziative: conservare e ripetere ciò che è andato bene e riformulare ciò in cui possiamo ancora migliorarci, facendo nuovi contatti e arricchendosi continuamente attraverso gli scambi di buone pratiche con nuove realtà presenti sul territorio.

Laura

Cerimonia di chiusura del progetto in Costa d’Avorio.