Ombre ed incertezze sull’evoluzione politica in Costa d’Avorio

Il 31 Agosto era l’ultimo giorno per presentare la candidatura per le prossime elezioni presidenziali in Costa d’Avorio, previste per il 31 ottobre p.v.

La Commissione Elettorale Indipendente ha ricevuto in totale 36 candidature, a cui si sono aggiunte, non senza difficoltà, quelle dell’ultimo minuto: la candidatura dell’ex Presidente Laurent Gbagbo, in esilio a Bruxelles, e quella dell’ex Presidente dell’Assemblea Nazionale e Primo Ministro dal 2007 al 2012, Guillaume Soro, anche lui in esilio in Europa, a Parigi. Non sono state le uniche candidature che hanno suscitato scalpore da parte della comunità ivoriana e internazionale. Anzi, tra le prime candidature arrivate spiccano due nomi interessanti e affatto nuovi al panorama politico del Paese: Henri Konan Bédié, candidato per il PDCI-RDA e Presidente dal 1993 al 1999, e Alassane Ouattara, presidente in carica dal 2010 e verso la fine del suo secondo mandato.

Ci ritroviamo quindi con gli stessi attori che ormai da più di 20 anni occupano la scena politica del Paese e che rappresentano le varie fazioni che si sono scontrate nelle due guerre civili, quella del 2002 e quella del 2010.

Avversari un tempo, oggi si riscoprono possibili alleati. Stando infatti alle dichiarazioni Henri Konan Bédié in un’intervista per France241, si prevede un accordo per una possibile alleanza per il secondo turno delle elezioni del suo partito con i partiti degli ex rivali Laurent Gbagbo e Guillaume Soro contro il presidente in carica Ouattara. Una dichiarazione che però non ha affatto sorpreso i lettori più attenti della scena politica ivoriana, come Sylvain N’Guessan, analista politico e direttore dell’Institut de Stratégies d’Abidjan, che il 30 luglio ha rilasciato il suo parere alla rete francese RFI sulla allora possibile ricandidatura dell’attuale presidente in seguito alla morte del Primo Ministro Amadou Gon Coulibaly, spalla destra e fidata di Ouattara e nominato candidato alle presidenziali per il partito del RHDP. Sylvain N’Guessan aveva osservato in quell’occasione che è ormai dagli anni ’90-‘95 che gli attori della scena politica ivoriana sono abituati a questo tipo di alleanze elettorali: “chi è al potere perde il sostegno; quelli che sono all’opposizione si schierano insieme.

Lo schema del 2000, lo schema del 2010 ed è lo stesso schema che vedremo nel 2020”2. Stessi attori e stesso schema di alleanze e strategie politiche per le nuove elezioni 2020, niente di nuovo quindi. Ma ciò vuol dire che dobbiamo aspettarci anche le stesse modalità di svolgimento di queste ultime?

Nel mese di agosto il popolo ivoriano ha deciso di far sentire la sua voce, scendendo in strada e protestando nelle principali città del Paese contro la candidatura a un terzo mandato di Ouattara, giudicata da molti incostituzionale e quindi illegittima poiché la Costituzione ivoriana del 2016 prevede un massimo di due mandati presidenziali. Le manifestazioni si sono trasformate in scontri violenti e armati tra i sostenitori del partito al potere e quelli dell’opposizione e hanno portato a un centinaio di feriti e sei morti, secondo i media occidentali.

Anche se le ultime elezioni del 2015 si sono svolte senza troppe ostilità e in modo per lo più pacifico e hanno visto una rielezione del presidente in carica con l’83,66% dei voti, questo panorama di tensione e di incertezze e i fatti di agosto porterebbero a far pensare che le prossime elezioni non seguiranno le dinamiche delle precedenti, ma che anzi prenderanno le sembianze di quelle avvenute nel 2010. Perché, come si è scritto sopra, lo schema si ripete e il rischio di un nuovo svolgimento violento delle elezioni e quindi di una nuova guerra civile diventa sempre più concreto.

Le volontarie in Servizio Civile del CeVI

Elena Lauriola, Indira Merlini, Diana Dianu, Cristina Cascarano

FONTI E ULTERIORI APPROFONDIMENTI

1 https://www.france24.com/fr/afrique/20200729-henri-konan-b%C3%A9di%C3%A9-un-3e-mandat-de-ouattara-serait-ill%C3%A9gal-selon-la-constitution-ivoirienne

2 https://www.rfi.fr/fr/podcasts/20200730-ouattara-sera-candidat-3%C3%A8-mandat-nguessan-institut-strat%C3%A9gie-abidjan?fbclid=IwAR0TLIKAjDALHFRe5K6dF4kaMHllBUqtAfEpznTNsYH0u8sTHEc29ivOX7s&ref=fb