Il giorno 8 dicembre 2018 si svolgerà la giornata internazionale del Climate Alarm in concomitanza con la conferenza delle parti delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici Cop24 a Katowice.

In oltre 16 Paesi e 150 città del mondo i cittadini scenderanno in piazza per “suonare la sveglia climatica”.

In Friuli Venezia Giulia l’evento si svolgerà a Udine, con un corteo regionale organizzato da numerose sigle che hanno dato appuntamento alla cittadinanza alle ore 15:00 in piazza XX settembre, per poi sfilare per le vie del centro.

Sarà una manifestazione pacifica, accogliente e plurale che risponde agli appelli internazionali sulla giustizia climatica e ha l’intenzione di mandare un messaggio chiaro ai decisori politici impegnati a Katowice, così come alle amministrazioni locali.”

Il cambiamento climatico è ormai una realtà che sta già colpendo persone, comunità, ecosistemi, provocando vittime e sofferenze.

Numerosi e preoccupanti sono i segnali di accelerazione: dal livello dei mari osservati dal satellite, alla fusione dei ghiacci artici, alle modificazioni delle correnti marine e di quelle ventose, alle ondate di calore e i fenomeni alluvionali sempre più violenti e frequenti.

La comunità scientifica, con il recente rapporto dell’IPCC, ci dice che per limitare il riscaldamento globale a 1,5°C abbiamo bisogno di mettere in campo azioni senza precedenti.

A livello politico, però, non ci sono adeguati segnali di preoccupazione e di azione per azzerare le emissioni di gas serra e cercare quindi di evitare i fenomeni più catastrofici.

Noi chiediamo che:
si acceleri l’azione climatica perché le emissioni comincino una stabile traiettoria di discesa entro il 2020, per arrivare all’economia a carbonio zero nel minor tempo possibile;
si aumentino gli impegni di riduzione delle emissioni presentati nel quadro dell’Accordo di Parigi, rendendoli coerenti con l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale;
– si faccia tutto il possibile e l’impossibile per limitare l’aumento medio della temperatura globale a 1,5°C rispetto all’era pre-industriale;
si definisca il Piano Nazionale Energia Clima, con un percorso partecipato, facendone un vero e proprio piano di decarbonizzazione che individui le azioni necessarie in tutti i settori e con una visione sistemica, avviando una “Giusta transizione”;
– si sostenga fortemente la necessità di target più ambizioni a livello europeo, con regole e politiche coerenti e conseguenti.

 

Ad oggi queste le sigle aderenti alle quali si stanno ancora aggiungendo in gran numero ogni giorno.

Arci Comitato di Udine;
Arci Comitato Bassa friulana e Isontino;
Arci Comitato di Trieste;
Legambiente Friuli Venezia-Giulia;
AIAB-APROBIO FVG;
Earth Guardians Udine;
Greenpeace Udine;
Greenpeace Trieste;
Coalizione Clima Udine;
Legambiente Pordenone;
Legambiente Gorizia;
Legambiente Trieste;
Legambiente Udine;
Rete degli Studenti Medi Udine;
Collettivo Korov’ev;
Associazione Larte;
Libera Udine;
CGIL Udine;
CeVI – Centro di Volontariato Internazionale;
Comitato Stop TTIP Udine;
Associazione Climazione;
Fiab – Abicitudine;
Forum beni comuni ed economia solidale del FVG.