L’ONG CeVI, in partenariato con l‘ONG VIF, l’Unione della Gioventù di Daloa (UJCD), la Rete Ivoriana di Promozione dell’Educatione per Tutti (RIP-EPT) ed il Comune di Daloa, ha ottenuto nel 2016 un finanziamento del Ministero dell’Interno italiano per la realizzazione del progetto “FAH-SO-KAFISSA“. L’obiettivo del progetto è contribuire al contrasto del fenomeno dell’immigrazione irregolare giovanile e femminile nelle zone di partenza della Costa d’Avorio, in particolare nel distretto di Daloa. il progetto aspira a dare un’ occasione alle giovani generazioni di sentirsi bene nella loro terra di orgine, di sentirsi fieri e realizzati, di superare le difficoltà anche più grandi e l’umiliazione per stare a fianco della famiglia: è questo il senso di “FAH-SO-KAFISSA” in dialetto Malenké.

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Attività del progetto

Il progetto si svilupperà nell’arco di 19 mesi. La prima fase d’intervento (mese 1) sarà caratterizzata dalla preparazione delle attività e la redazione del materiale utilizzato per il monitoraggio e la valutazione. Verranno organizzati due ateliers di presentazione del progetto: il primo indirizzato agli stakeholders per la presentazione del progetto nelle sue compotenti fondamentali (obiettivi, risultati, attività e strategie d’implicazione degli stessi); il secondo vedrà la partecipazione di tutti gli attori e permetterà la comprensione delle fasi operative dell’azione, i meccanismi di gestione e di coordinamento e la definizione dei ruoli di ciascuno. La seconda fase (dal mese 2) sarà caratterizzata dall’inizio dell’identificazione dei beneficiari delle formazioni e dei finanziamenti per il sostegno delle attività generatrici di reddito. La terza fase d’intervento (dal mese 3) sarà caratterizzata dallo svolgimento vero e proprio delle attività: inserimento dei beneficiari nei percorsi di formazione, inizio delle carovane di sensibilizzazione, organizzazione delle giornate a porte aperte, formazione e rinforzo delle competenze delle autorità locali e delle organizzazioni della società civile, seminari tematici. Queste e tutte le attività di coordinamento, valutazione, monitoraggio e visibilità si svilupperanno durante tutto l’arco del progetto. Le attività di alfabetizzazione cominceranno il primo mese di progetto in continuità con le attività del soggetto proponente. La quarta fase d’intervento comincerà a partire dall’ultimo semestre di attività e sarà caratterizzata dall’organizzazione dei convegni per il rinforzo delle competenze dei comitati regionali RIP-EPT e la diffusione delle buone prassi. L’ultima fase di intervento sarà caratterizzata dalla chiusura e bilancio delle attività e si svolgerà a partire del diciottesimo mese di progetto.

A1.1.1 Formazione di 40 animatori ed organizzazione di 30 corsi d’alfabetizzazione urbani e periurbani

I beneficiari potranno acquisire gli strumenti necessari per raggiungere una propria autonomia socio-culturale erinforzare le loro competenze lavorative. I corsi saranno tenuti da animatori sotto la supervisione del Ministero dell’Educazione Nazionale. L’alfabetizzazione potrà consentire l’accesso ai concorsi pubblici per la licenza elementare. I giovani in età scolare, attraverso i concorsi, hanno la possibilità di reintegrare la scuola secondaria.

A1.1.2 Inserimento di 100 giovani e donne in percorsi di formazione (mestieri, allevamento, agricultura, artigianato)

L’attività è un’opportunità per permettere ai beneficiari di partecipare ad una formazione professionalizzante rapida ed efficace per facilitarne l’inserimento nel mondo del lavoro. Le formazioni saranno organizzate in collaborazione con l’agenzia ANADER e la Camera Regionale dei Mestieri, e saranno organizzate di modo che in poco tempo (tra i 3 ed i 6 mesi) i beneficiari possano acquisire delle competenze professionali tradizionali e innovative, con lo scopo di recuperare delle pratiche tradizionali in via di disparizione o di aprirsi verso nuove offerte commerciali.

A1.2.1 Organizzazione di 15 sessioni di formazione per lo sviluppo socioeconomico ed inquadramento imprenditoriale

Saranno organizzate delle sessioni di formazione sulle tecniche commerciali, pianificazione e gestione di progetti impreditoriali, contabilità semplificata, vita associativa. Queste formazioni permetteranno ai beneficiari di assicurare con efficienza la gestione delle loro attività commerciali, individuali o di gruppo. Le formazioni saranno assicurate da l’ONG VIF in partenariato con le agenzie ministeriali ANADER e Emploi Jeunes.

A1.2.2 Creazione e/o sostegno di 25 attività generatrici di reddito e 10 gruppi di interesse economico

Attraverso dei meccanismi d’identificazione, selezione e finanziamento definiti da un manuale di procedure, l’azione intende sostenere o creare delle attività generatrici di reddito di singole persone o di gruppi grazie ad un finanziamento su fondi di rotazione. I beneficiari saranno accompagnati durante tutto il processo di finanziamento attraverso delle visite a domicilio e dei consigli d’orientamento.

A1.3.1 Organizzazione di 09 convegni con i comitati regionali RIPEPT per la diffusione delle buone prassi

I comitati regionali del RIP-EPT verranno rinforzati in tematiche come gestione di progetto, alfabetizzazione, inserimento socioprofessionale, sostegno di attività generatrici di reddito e imprenditoria con l’obiettivo di duplicare ed estendere i risultati dell’azione (effetto moltiplicatore) ad altre zone del Paese.

A2.1.1 Organizzazione di 02 caravane di sensibilizzazione (discussioni di gruppo, teatro, film e dibattiti) sulla problematica della migrazione illegale

Verranno utilizzate diverse tecniche di comunicazione per il cambiamento sociale: discussioni di gruppo, attività teatrali, proiezioni di film e dibattiti, tavole rotonde e focus groups. Queste attività saranno svolte nei luoghi di aggregazione giovanile, nelle scuole, nelle sedi di organizzazioni confessionali, nei luoghi di ritrovo delle associazioni (femminili, giovanili, sportive, ricreative), nelle piazze cittadine.

A2.1.2 Organizzazione di 03 giornate porte aperte dedicate ai membri delle istituzioni locali e alla popolazione per la visibilità dell’azione, i rischi della migrazione clandestina e la promozione dell’imprenditorialità giovanile e femminile

Queste attività, attraverso il coinvolgimento delle autorità locali e la mobilizzazione di massa della popolazione, mirano a portare gli stakeholders a le problematiche commettere nelle loro agende temi come la migrazione illegale, l’imprenditoria giovanile e femminile. Inoltre serviranno come lancio del progetto, bilancio a metà percorso e chiusura delle attività.

A2.2.1 Organizzazione di 04 sessioni di formazione in favore dei membri delle Organizzazioni delle Società Civile e Autorità Locali sulla buona gouvernance, l’approccio di genere, l’impiego e l’imprenditoria giovanile

A2.2.2 Organizzazione di 03 seminari tematici regionali in favore dei membri della Società Civile e le Autorità Locali sui rischi della migrazione clandestina, la promozione della gioventù e della donna, la protezione dell’infanzia

Le attività mirano, attraverso una strategia partecipativa al servizio di un approccio di sviluppo integrale, a rinforzare il ruolo e l’efficacità delle collettività locali e regionali per una riflessione comune e la formulazione di politiche settoriali efficenti.

A2.3.1 Redazione di 01 carta dei bisogni della gioventù per il cambiamento delle decisioni di interesse pubblico in materia di impiego, politiche giovanili e genere

L’attività permetterà, attraverso la concertazione delle differenti associazioni giovanili presenti sul territorio nazionale, di produrre una proposizione di bisogni della gioventù ivoriana per far fronte, tra le altre, alla problematica della migrazione illegale attraverso il plaidoyer verso le autorità nazionali competenti.

Attività di visibilità

Le attività di massa e alcuni momenti chiave del progetto saranno filmati e trasmessi dalla rete televisiva nazionale RTI. Saranno organizzate delle emissioni radio per la diffusione delle attività di sensibilizzazione attraverso interviste dei beneficiari e testimonianze. Le controparti presenteranno le attività ed i risultati del progetto sui differenti siti internet e i social networks. Per una maggiore visibilità sul terreno verranno prodotte t-shirt e gadget per gli attori del progetto, i beneficiari e le autorità.