Cos'è una foresta pluviale tropicale?

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“Nella foresta tropicale, difficilmente un albero è uguale all’altro”.

Un oceano verde di piante: felci, muschi, liane ed alberi alti come torri e campanili. Nuvole di farfalle multicolore e stormi di uccelli colorati popolano l’ambiente. Fiori colorati con tutte le sfumature dell’arcobaleno si trovano a terra e sugli alberi. La foresta tropicale è l’habitat più ricco di specie, più complesso ed eccitante al mondo. Una meraviglia che la natura ci offre, che possiamo ammirare sulla terra. Non sai che cos’è l’habitat? Allora fai una ricerca sul dizionario e troverai la spiegazione ☺

La foresta tropicale è verde tutto l’anno, perché gli alberi a foglie caduche (che cadono) non perdono mai completamente le foglie, come  succede da noi in autunno-inverno. Questo è possibile perché crescono in una zona calda ed umida tutto l’anno. Questa zona è definita tropici, da cui deriva la definizione di foresta tropicale.  Non sai che cosa sono i tropici? Allora fai una ricerca sul dizionario e troverai la spiegazione ☺

In una foresta tropicale incontaminata, la natura si esprime completamente e offre paesaggi emozionanti, perché nessuno ha costruito strade e abbattuto alberi. Per questo, si può ammirare la più grande varietà di specie diverse di animali e vegetali. Solo i popoli indigeni vivono nella foresta e si servono dei prodotti che la foresta offre per vivere, ma senza distruggerla. La foresta offre loro tutto ciò di cui hanno bisogno: cibo, materiali da costruzione per le loro capanne e persino medicine. Raccolgono frutta e noci per mangiare, cacciano e pescano e con le piante producono rimedi naturali. Molti dei nostri cibi provengono dalle foreste tropicali, come: ananas, banane, pepe nero, cannella, noci del Brasile, cacao, riso o agrumi. 

Una foresta tropicale incontaminata è così piena di alberi e piante tanto che la luce del sole non raggiunge quasi il suolo.

Ecco perché, vista dall’ alto, la foresta tropicale sembra un enorme oceano verde.

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Dove si trovano le foreste tropicali?

La più grande foresta tropicale si trova lungo fiume Rio delle Amazzoni.  

Il Rio delle Amazzoni è il fiume più grande del mondo e scorre per lo più attraverso il Brasile (in Sud America). Altre grandi foreste tropicali si trovano in Africa (principalmente nel bacino del Congo) e nel sud-est asiatico. 

 

Però, tutte le foreste tropicali coprono solo il tre al quattro per cento della superficie terrestre, eppure, qui vivono più della metà di tutte le specie vegetali e animali! Anni fa, quando i tuoi genitori erano ancora bambini, le foreste tropicali coprivano ancora il 7% della superficie terrestre. Sfortunatamente, sono stati tagliati sempre più alberi per guadagnare denaro con il loro legno. Altri alberi sono stati tagliati per creare enormi campi agricoli dove si coltivano migliaia di piante di un solo tipo. Questo tipo di coltivazione si chiama monocoltura. Nei tropici, nei campi dove si trovano le monocolture, si coltivano:  palme da olio o alberi, alberi che crescono velocemente, come l’eucalipto e l’acacia per la produzione di carta. Anche in Italia ed in Europa ci sono le monocolture, per esempio i grandi campi di mais, o granoturco; anche questi sono monoculture.

Ogni volta che viene tagliato un albero in una forestale tropicale, altre specie animali e vegetali muoiono. Si stima che il taglio delle foreste tropicali eliminerà ogni giorno circa 100 specie animali e vegetali. Il nostro clima cambia anche quando scompaiono le foreste. 

Gli animali della foresta tropicale.

Le foreste tropicali sono l’habitat di innumerevoli animali. Anche se le foreste tropicali coprono una percentuale piccola di tutta la terra, tra il tre e il quattro percento, oltre la metà di tutte le specie animali vivono nella foresta tropicale e la considerano la loro casa. Nessuno sa quanti siano, perché moltissimi, forse milioni, non sono nemmeno stati scoperti. Incredibile vero?  La maggior parte degli animali della foresta tropicale non è composta da scimmie, elefanti o leopardi, ma principalmente da insetti come bruchi, formiche e coleotteri. Una volta uno scienziato ha trovato 50 diverse specie di formiche in Perù – in un solo albero!

Gli oranghi vivono solo nelle foreste tropicali delle isole di Sumatra (Indonesia) e nel Borneo (Indonesia / Malesia).

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Nelle foreste tropicali, ci sono alcuni animali che si comportano in modo strano. Ci sono serpenti che non solo strisciano ma volano, sono i serpenti volanti. Ci sono ragni capaci di mangiare uccelli. Nella foresta tropicale potete trovare rane che passano la vita sulle cime degli alberi. O pesci che “spruzzano” gli insetti con un getto d’acqua per catturarli. Molti degli animali e degli insetti si sono adattati così bene al loro ambiente che difficilmente possono essere visti perché sembrano foglie morte, un tronco d’albero o una foglia verde.

La straordinaria biodiversità che si trova nelle foreste tropicali deriva principalmente dal fatto che molti animali sono diventati così abili tanto che riescono a vivere solo su un particolare albero o si nutrono solo di una particolare pianta. Questa pianta è diventata il loro nutrimento esclusivo ed è diventata un cibo poco interessante per altre specie. Inoltre, molti animali vivono nella foresta tropicale, perché qui ci sono le condizioni perfette per la vita: la temperatura va dai 20 ai 28 ° gradi C ogni giorno, perché non ci sono le stagioni ed è come se fosse estate tutto l’anno. Inoltre piove molto, e spesso, così gli animali non soffrono la sete. Non sai che cos’è la biodiversità ? Allora fai una ricerca sul dizionario e troverai la spiegazione ☺

Purtroppo, le foreste tropicali sono in pericolo, a causa della deforestazione ovvero del taglio degli alberi e quindi la distruzione della casa di animali e insetti. Sempre più animali stanno perdendo le loro case. Se il loro albero viene abbattuto o il loro territorio distrutto, non possono più vivere. Molti animali muoiono anche a causa del commercio illegale. Migliaia di scimmie, pappagalli e giaguari vengono catturati ogni anno, ad esempio perché qualcuno vuole averli come animali domestici, come se fossero dei gatti, cani o canarini. Molti muoiono durante la cattura, specialmente se cuccioli o nelle gabbie dove vengono tenuti nei mercati. Altri vengono uccisi per le loro pellicce da indossare o da usare come tappetti nei salotti.

Per tutti questi motivi, almeno 150 specie di animali, insetti e piante muoiono ogni giorno e a volte alcune specie spariscono per sempre.

Le persone che vivono nella foresta pluviale.

“La signora Senovia Rios Figueroa dal Perù protegge la foresta tropicale del suo popolo dalla deforestazione”

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Per migliaia di anni, le popolazioni indigene dei paesi nei quali si trovano le foreste tropicali si sono adattate a questo universo verde. Hanno imparato a vivere dalla natura e con la natura grazie ai doni che hanno saputo apprezzare ed usare senza distruggerli. Queste persone hanno imparato quale legno è adatto per costruire le loro capanne, come chiudere bene un tetto contro la pioggia. Sanno distinguere le piante commestibili (che si possono mangiare) e nutrienti, radici e bacche da quelle velenose e conoscono l’erba giusta per curare il mal di testa, le ferite, le punture di insetti, serpenti velenosi o la febbre. E per ringraziare gli spiriti in cui credono, hanno scelto antichi alberi come loro luoghi sacri o luoghi speciali che si trovano nella foresta. 

E tutto quello che hanno imparato lo hanno insegnato alle generazioni successive, ai figli e ai figli dei loro figli, di generazione in generazione. 

Quanto hanno imparato e conoscono viene ancora messo in pratica, anche se sempre meno persone sono in grado di farne uso – perché le foreste tropicali attorno all’equatore stanno diminuendo drasticamente e con loro le popolazioni indigene ed il patrimonio di conoscenza che hanno accumulato per tanti anni.

C’è qualche cosa che nella tua famiglia viene tramandato di generazione in generazione? Qualche rimedio per curare qualche malattia, oppure pratica per coltivare ortaggi o frutta o nutrire le piante di casa al meglio, oppure qualche ricetta segreta o luogo speciale in mezzo alla natura nel quale andare tutti assieme per festeggiare qualche data in particolare? Pensaci, chiedi ai membri della tua famiglia e poi esprimi a modo tuo – fai un disegno, oppure scrivi un pensiero, una poesia, una canzone – quello che nella tua famiglia si conosce da generazioni, anche se fosse da una sola, ovvero qualcosa che i tuoi genitori hanno insegnato a te e tu vorresti insegnare ad altri come se fosse un dono. 

Ogni popolazione indigena ha la sua cultura e la sua lingua . Nessuno sa esattamente quanti popoli indigeni abitano le foreste tropicali della Terra oggi. Alcuni parlano di due milioni di persone distribuite in circa 1.000 tribù. Altre fonti parlano di circa 60 milioni di abitanti della foresta tropicale; ma non tutti sono indigeni, ovvero che sono nativi, nati e  cresciuti nella foresta. Tra i popoli nativi più famosi del Sud America ci sono gli Yanomami, che vivono nella zona di confine tra Brasile e Venezuela, gli Xingu in Brasile o gli Huaorani in Ecuador. In Africa, le varie tribù dei Pigmei abitano le profonde foreste pluviali del bacino del Congo. L’isola del Borneo, nel sud-est asiatico,  condivisa tra l’Indonesia e la Malesia, si trova il piccolo regno del Brunei, i nativi si chiamano Dayak. Probabilmente sono incluse più di 150 diverse tribù. 

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“Un villaggio Dayak nel Borneo, le persone vivono dei frutti della foresta e della pesca”

Gli aborigeni in Australia sono tra i più vecchi nativi che conosciamo. La loro cultura è stata tramandata per circa 50.000 anni fino ad oggi. Dagli anni ’80, su suggerimento delle Nazioni Unite, ci riferiamo alle popolazioni indigene del mondo come “popoli indigeni”. Ciò significa “nato in una terra” – quindi sono i discendenti dei primi abitanti giunti in una particolare area con le loro lingue, culture e modi di vita tradizionali e il loro rapporto con la natura. Circa 150 tribù indigene vivono addirittura senza alcun contatto con il mondo esterno. Questi includono, per esempio, gli Awá nell’Amazzonia brasiliana. 

Non sai cosa sono le Nazioni Unite, o meglio l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU)?                                                                           

Vuoi conoscere altri nomi di popoli indigeni che vivono ancora oggi nel mondo? Come vivono, di cosa si cibano, come si curano e quali sono i loro usi e costumi? Fai una ricerca allora, scegli un paese dell’America Latina, dell’Africa o dell’Asia e vedi in che paesi del mondo vivono ancora popoli indigeni  Prova a fare una ricerca da sola o da solo o facendoti aiutare dalla maestra o maestro e troverai la spiegazione usando un dizionario, un’enciclopedia o qualsiasi altro mezzo di ricerca tu abbia a disposizione .

“Adornandosi il corpo con disegni e la loro gioielleria fatta con elementi naturali, gli Yanomami contattano gli spiriti guardiani nel regno animale e vegetale”

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Purtroppo il modo di vivere e persino la sopravvivenza dei popoli indigeni è sempre più minacciato: a causa della deforestazione e quindi la perdita delle piante e animali fondamentali per la loro vita; l’arrivo di altre persone che lavorano per compagnie che tagliano gli alberi e che spesso introducono malattie contro le quali i popoli indigeni hanno poche difese. In passato, quando le aree forestali erano molto più grandi e le persone avevano più spazio, i popoli indigeni si spostavano da un luogo all’altro, erano infatti nomadi. Con il tempo iniziarono a costruire capanne più o meno solide ed iniziarono a stabilirsi in questi luoghi per brevi periodi di tempo. In seguito lasciavano le capanne per cercare cibo e piante per alcune settimane, poi tornarono con quello che avevano trovato. Sono diventati semi-nomadi (non del tutto nomadi perché hanno un luogo fisso al quale ritornare) ma il loro modo di vivere, la loro cultura si sta gradualmente perdendo a causa della deforestazione che si sta restringendo il loro territorio vitale.

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 “Un giovane appartenente ad una popolazione indigena accanto a suo padre in Brasile”

Il cibo spesso non è sufficiente! 

In totale, secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (conosciuta come FAO), circa 300 milioni di persone vivono ancora all’interno o ai margini delle foreste di tutto il mondo. Questi includono, soprattutto, i piccoli agricoltori che coltivano i loro campi ai margini della foresta e vivono anche dei loro frutti. Ad esempio, mango e litchi, germogli di bambù, funghi, oppure cacciano piccoli mammiferi e pesci. Coltivano spesso campi di riso, mais o verdura per uno o due anni e poi si spostano quando il terreno ha perso il suo nutrimento, ovvero non è più fertile. In alcuni casi, sono tornati dopo circa dieci anni, in modo che il terreno potesse riprendersi ed essere di nuovo fertile.  Ma oggi non c’è abbastanza terra nelle foreste per l’aumento del numero di persone. Ecco perché le popolazioni indigene riescono a malapena a muoversi e lo spazio per le loro coltivazioni si stanno riducendo sempre di più.

Vuoi sapere dove si trova la FAO e di che cosa si occupa? Allora prova a fare una ricerca da sola o da solo o facendoti aiutare dalla maestra o maestro e troverai la spiegazione usando un dizionario, un’enciclopedia o qualsiasi altro mezzo di ricerca tu abbia a disposizione.

Come hai letto qui sopra circa 300 milioni di persone vivono ancora all’interno o ai margini delle foreste di tutto il mondo. Vuoi sapere in quali stati del mondo vivono più o meno, oppure l’equivalente di 300 milioni di persone? Fai una ricerca allora, e trova un paese che ne abbia 300 milioni, uno che ne ha di meno e uno che ne ha di più e condividi quello che hai scoperto con la maestra o maestro, con le tue compagne o compagni,  magari avete scoperto le stesse cose oppure sono diverse e potete unire i risultati della vostra ricerca in un’unica grande mappa 

Piante della foresta tropicale.

Nella foresta tropicale crescono le piante più incredibili. Alcune potresti già conoscerle, perché sono sul davanzale della finestra di casa o nel tuo salotto dove fa più caldo – per esempio, le bromelie chiamate anche “gioia di vivere”, le felci, le orchidee e il filodendro. Dai fiori dai colori sgargianti ai funghi dall’aspetto bizzarro agli alberi dalle spine pungenti, l’impareggiabile biodiversità (bio deriva dal latino, una lingua antica che si parlava in Italia, e significa vita, pertanto con biodioversità si intendono diverse forme di vita) della foresta tropicale la rende davvero speciale e unica. Sebbene innumerevoli piante non siano state ancora state classificate, gli scienziati ne hanno già identificate centinaia di migliaia. 

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“Grandi radici sostengono un albero in Indonesia." Fonte immagine Abenteuer Regenwald: https://www.abenteuer-regenwald.de

Alberi misteriosi! A prima vista, sembra che la foresta tropicale sia costituita principalmente da alberi. La varietà è impressionante: crescono fino a 250 diverse specie di alberi su 1000m2. Ma gli alberi forniscono anche il nutrimento per molte altre piante e animali che vivono sopra e / o con gli alberi nei vari livelli della foresta.                                                        Non sai quanti sono 1000m2? Allora prova a misurare una superficie da sola o da solo o facendoti aiutare dalla maestra o maestro e troverai la  spiegazione 

Gli alberi più grandi possono crescere fino a 70 metri di altezza e sono chiamati alberi giganti. Salgono oltre la chioma degli altri alberi. Le possenti radici che si vedono anche in superficie danno loro la necessaria stabilità nel terreno povero di humus della foresta pluviale. Queste radici sembrano un intreccio di nervi, e possono arrivare fino a 10 metri di altezza. 

Foresta rigogliosa in un terreno quasi sterile! 

Sebbene la foresta tropicale sia uno degli habitat più biodiversi della terra, il terreno su cui cresce è piuttosto sterile, ovvero non ha nutrimento. Il motivo principale: la pioggia costante porta via con se i nutrienti. Per sopravvivere, le piante hanno dovuto affidarsi ad un ciclo perfetto, in modo che nulla del loro cibo prezioso si perdesse. Per questo, quasi l’intero apporto di nutrienti di cui hanno bisogno per crescere si trova al di sopra del suolo nelle piante vive oppure ormai prive di vita.                                                                                                                                                  

Ma come può la foresta tropicale così piena di vita crescere su un terreno privo di nutrimento? In ogni foresta, il ciclo funziona in questo modo: milioni di insetti, vermi, batteri e funghi decompongono – mangiando e poi espellendo quanto hanno mangiato oppure facendo marcire –  le parti morte della pianta trasformandola in humus in breve tempo. L’humus rilascia i nutrienti. Le radici delle piante assorbono nuovamente i nutrienti e il ciclo ricomincia. 

I funghi decompongono anche le foglie cadenti e altri materiali vegetali, persino i possenti ceppi, e rilasciano i nutrienti. Alcuni funghi si intrecciano nel terreno con le radici degli alberi. I funghi forniscono alle piante nutrienti e acqua dal terreno, le piante entrano in relazione con funghi stabilendo quello che scientificamente si chiama micorrizza ovvero un aiuto reciproco per portare avanti il loro ciclo di vita. Entrambi vivono in “simbiosi” – cioè una coesistenza di due o più specie, che è benefica per entrambi. ? Allora fai una ricerca sul dizionario e troverai la spiegazione 

Adesso che sai cosa significa vivere in simbiosi, puoi fare alcuni esempi di altre specie animali o vegetali che vivono in simbiosi  ? 

 

 

I microrganismi – organismi di piccolissime dimensioni – possono vivere bene nel clima costantemente caldo e umido dell’equatore, i nutrienti che si decompongono sono quasi completamente restituiti alle piante attraverso il ciclo nutritivo (vedi illustrazione qui a fianco).

Così, gradualmente, un piccolo strato di humus si forma dal materiale vegetale morto, ma questo contiene pochissime sostanze nutritive e di solito non è più spesso di 50 centimetri. Sotto ci sono i terreni tropicali molto aridi, spesso di colore rosso perché contendono minerali contenenti ossidi metallici.

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Piante che sono dei veri maestri dell’arte della sopravvivenza!

Le orchidee, per esempio, sono tra le grandi maestre dell’arte della sopravvivenza nella foresta tropicale. Sono chiamate piante epifite perché crescono sui rami degli alberi. Non danneggiano i loro “ospiti” e non assorbono i loro nutrienti. Non sono dei parassiti che possono far morire gli alberi come le edere per esempio. Le orchidee o persino le bromelie usano gli alberi, vivendo nella loro chioma, solo per essere più vicine al sole. Inoltre assorbono i nutrienti e l’acqua di cui hanno bisogno per crescere in modi molto diversi: alcune formano radici aeree, che assorbono l’acqua e quindi i nutrienti, altre formano dalle loro foglie rigide piccoli bacini a forma d’imbuto, in cui si raccoglie l’acqua piovana in piccole “vasche”. Molti animali che vivono sulle cime degli alberi bevono da queste piccole pozze e non hanno mai bisogno di cercare acqua sul terreno. Molte rane della foresta pluviale vivono nelle minuscole vasche ad altezze vertiginose e qui depositano le uova dalle quali nascono i girini che a loro volta diventeranno rane.                                                                                                                  

Vi sono anche liane che vivono su altre piante. Usano gli alberi come struttura rampicante e non fanno parte del tronco e non servono da supporto, ma si arrampicano sugli alberi per cercare la luce. Le liane spesso coprono gli alberi così tanto che la loro corteccia è appena visibile.                                                        

Piante medicinali – la foresta tropicale come una farmacia. Per secoli le popolazioni indigene hanno usato la foresta tropicale per curarsi, come se la foresta fosse una farmacia e la conoscono molto meglio di noi. Che si tratti di curare “solo” un mal di testa, una febbre, un mal di stomaco o malattie gravi come l’asma, il diabete, i reumatismi, la leucemia, il cancro, la foresta tropicale ha la medicina giusta per questo. Foglie schiacciate, qualche pezzettino di corteccia, legno o persino insetti vengono usati per curarsi e si trovano nella farmacia verde. Anche le medicine che usiamo noi spesso contengono un “ingrediente della foresta tropicale” – cosa succederebbe se la foresta tropicale non esistesse più? Dove troveremmo questi ingredienti per curarci? E quanti farmaci si potrebbero creare ancora? Quanta sofferenza potrebbe essere risparmiata se non eliminassimo le foreste tropicali? E quanta sofferenza causiamo con la deforestazione?             La nostra conoscenza attuale delle piante medicinali è molto limitata – dopo tutto, abbiamo esaminato clinicamente solo l’1% delle piante in modo dettagliato. Sembra piuttosto chiaro che la foresta può aiutarci ancora tantissimo. Dobbiamo solo dargli l’opportunità di farlo e per questo dobbiamo contribuire a salvarla. 

Impara a conoscere le impronte degli animali della foresta tropicale .

Ogni specie è unica e si può riconoscere dalle impronte che lascia.

Puoi giocare provando a indovinare le impronte di alcuni animali della foresta tropicale e poi leggere la didascalia per imparare tante cose nuove!

Scarica qui il Gioco delle ombre cinesi degli animali tropicali e divertiti con grandi e piccini!

 Ecco come puoi aiutare anche tu!  
 
Aiuta la foresta tropicale con una donazione .  
I grandi alberi della foresta tropicale e con loro oranghi, elefanti sono minacciati. 
Anche con una piccola donazione raccogliendo del denaro, puoi aiutare a proteggere la foresta pluviale. Vuoi iniziare a scrivere una petizione (una richiesta) o hai già raccolto del denaro per sostenere la protezione delle foreste tropicali?
 
Per avere maggiori informazioni puoi scrivere a Elisa, che è in contatto con Kathrin e Christiane della ONG tedesca Abenteuer Regenwald (Avventura nella foresta in italiano ☺)https://www.abenteuer-regenwald.de, a questo indirizzo e-mail :norioelisa@gmail.com che ti potrà dare i consigli su come scrivere una petizione e raccogliere denaro per salvare le foreste tropicali.
 
Il denaro che le persone danno a Abenteuer Regenwald si chiama donazione.
Per questo abbiamo bisogno di persone come te che vogliono proteggere le foreste tropicali con noi. Puoi aiutarci a raccogliere donazioni.
  
 
Elaborazione e traduzione: Elisa Norio, Diritti a Prescindere (DAP) Udine, Italia.
Fonte Abenteuer Regenwald: https://www.abenteuer-regenwald.de  
Grazie alla collaborazione di Diritti a Prescindere-DAP. Le finalità dell'associazione sono la promozione della conoscenza e della consapevolezza dei diritti umani, della cultura della legalità e della cura e protezione dell'ambiente a livello locale, nazionale e internazionale.