La lingua francese è quella che viene insegnata a scuola ed è quella ufficiale dello stato. Il paese presenta nel 2014 un tasso di povertà in aumento. La quota del PIL impiegato per l’istruzione è pari al 20 % ( 2014), in aumento con un tasso di crescita annuo del 4,3 % ( 2009-2013). La maggioranza dei fondi per la scuola vengono destinati alle spese correnti e solo il 10 % della quota viene investita.

Dati UNESCO 2014 ci dicono che 878.850 bambini in età scolare non frequentano la scuola e che di questi il 59% sono ragazze. Questa differenza di genere persiste durante tutto il percorso scolastico, aumenta tra la scuola primaria e la secondaria e vi sono differenze di accesso, conservazione e progressione. Rispetto agli altri paesi dell’Africa sub Sahariana, in Costa d’Avorio il rapporto alunni /insegnanti è più alto ed è pari a 43 contro 42.

Con la riforma 2012-2014, lo Stato si era prefissato di rafforzare il sistema scolastico attraverso: la creazione di classi per bambini di età prescolare (4-5anni) delle zone rurali al fine di promuoverne lo sviluppo cognitivo, sostenere i genitori e facilitare l’inserimento scolastico.

Aumentare il numero di insegnanti in servizio e promuovere la loro formazione.

Disincentivare il tasso di ripetizione delle classi e creare collegi di prossimità per facilitare l’inserimento scolastico.

Con il sondaggio PASEC2014 si è andata a valutare la performance scolastica degli alunni delle scuole primarie della costa d’avorio. Questa valutazione è stata effettuata tenendo in considerazione solo la scuola primaria e come fattori di interesse la lingua e la matematica.

Le performance di queste due materie sono state correlate a diversi fattori :

la prima analisi di comparazione è stata fatta tra le competenze in matematica/ lingua degli studenti ivoriani prima e dopo la scuola primaria in relazione a quella degli studenti di altri 9 paesi africani ( Niger, Camerun, Ciad, Benin, Burkina Faso, Congo, Burundi,Togo)

Questo confronto è stato fatto considerando la scala di punteggio formulata dal PASEC che va dal livello 1(punteggio <126 punti) al livello 4 (> o = a 610,4 punti) ed una soglia di sufficienza fissata pari a >= 540 per la lingua e 489 per la matematica. Da questa analisi è emerso che prima della scuola il 70% di tutti studenti presi in esame non raggiunge la sufficienza e che questa percentuale rimane alta anche alla fine della scuola primaria. Il 66 % ( in matematica ) e l’83% (in lingua) degli alunni della Cdv prima della scuola hanno raggiunto un punteggio inferiore alla soglia programmata per livello 1 con un decremento % alla fine del ciclo scolastico. I punteggi raggiunti dalla costa D’Avorio prima della scuola sono inferiori a quelli degli altri paesi e solo Niger e Caid hanno punteggi più bassi.

A livello nazionale punteggio raggiunto per la lingua è mediamente simile a quello fissato a livello nazionale ( 500 ) mentre per la matematica è più basso . Esistono delle differenze regionali: gli studenti della zona di Abidjan raggiungono punteggi più alti rispetto alle regioni Nord e Ovest che hanno punteggi inferiori a quello nazionale e in generale l regione Nord è quella che presenta le performance peggiori.

Successivamente a queste variabili vengono presi in esame atri fattori da correlare alla performance quali: la differenza di genere, lo stato socio economico famigliare , il contesto linguistico nazionale o lo stato di lingua, la pre scolarizzazione, le caratteristiche delle classi a livello di prestazioni ( equipaggiamento, disponibilità libri di testo, preparazione e formazione insegnanti ) e le caratteristiche delle scuole sulle performance ( infrastrutture, stato e posizione della scuola) .

Dai confronti è emerso che la varianza inter scolastica è superiore a quella intra scolastica e la varianza legata agli studenti / famiglie influenza maggiormente i risultati rispetto alle variabili di contesto.

Il contesto socio economico della famiglia non è sufficiente a spiegare lo scarso rendimento scolastico e quest’ultimo è maggiormente correlato ad un eventuale lavoro extra scolastico dello studente. In generale c’è una correlazione positiva tra la performance e la preparazione prescolastica ( pre scolarizzazione ) e vi è una correlazione tra la performance e l’età dello studente: è emerso che gli alunni ripetenti o di età superiore hanno performance peggiori. La variabilità di genere è correlata alla condizione femminile nel paese ed è per tanto di tipo psicosociale; le famiglie investono meno nell’istruzione delle ragazze perché considerata meno importante inoltre, i ragazzi pare riescano a superare più facilmente gli stereotipi di genere a livello scolastico. Per quanto riguarda le variabili “insegnanti” e “scuola” possiamo dire che sono solo moderatamente influenti sulle performance e che solo l’indice di attrezzature scolastico influenza i risultati accademici e la tipologia di scuola, se pubblica o privata . Nonostante questo, vengono escluse del test alcune variabili soggettive importanti quale il rapporto alunno – insegnante. Per quanto riguarda il contesto, possiamo dire in generale che esiste un legame con il rendimento ma non sappiamo con esattezza il ruolo di questo nella riduzione delle disuguaglianze tra gli studenti. Per concludere possiamo dire che il sistema ivoriano ad oggi non è in grado di fronteggiare tutte queste disuguaglianze educative e le scarse performance dei suoi alunni. Tuttavia, la risoluzione del problema correlato al recupero della classe con la formazione di una classe in più, la promozione della pre scolarizzazione sia quantitativamente che qualitativamente e l’idea di considerare nuovi sistemi di sensibilizzazione e di valutazione del contesto sembrano essere delle soluzioni possibili per migliorare il sistema scolastico di questo paese.

Articolo di Indira Merlini, servizio civilista del CeVI in Costa D’Avorio.