Siamo lieti di annunciarvi l’inizio del progetto “ Le città e la gestione sostenibile dell’acqua e delle risorse naturalifinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo sviluppo- AICS.

Il CeVI, tra i fondatori del Comitato Italiano per un Contratto mondiale sull’Acqua, da diversi anni si è fatto portavoce di queste istanze presso le istituzioni locali, nazionali ed internazionali, insieme ai movimenti della società civile e alle reti del terzo settore presenti nel Nord e nel Sud del Mondo.

Il CeVI, soggetto proponente del progetto sarà affiancato da un ricco partenariato composto da: CAFC Spa, Cittadinanzattiva, Coordinamento di Iniziative Popolari di Solidarietà Internazionale- CIPSI, Comitato Italiano per il Contratto Mondiale dell’Acqua – CICMA, Comune di Milano – Assessorato all’Ambiente, Coordinamento Nazionale Enti locali per la pace e i diritti umani , GMA Montagnana , MM SpA, People Help the People – PHP e Università degli studi di Udine – DPIA.

Affrontare il tema dell’acqua in un’ottica diversa che parte dal concetto di accesso alla risorsa idrica come diritto umano fondamentale e bene comune per una gestione più sostenibile delle risorse naturali, è alla base della proposta progettuale .

L’acqua viene presa come paradigma attorno alla quale costruire buone prassi nei comportamenti e modelli di collaborazione tra istituzioni, agende di gestione scuole e società civile, riproducibili per la gestione di altre risorse naturali nelle città.

Perchè questo progetto?

L’Agenda 2030 contenente i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile proposta dalle Nazioni Unite riconosce l’importanza delle Città e delle comunità locali per raggiungere gli SDGs e l’acqua, risorsa naturale indispensabile alla vita, è un elemento cruciale di uno sviluppo sostenibile e inclusivo.

Il Rapporto di IPPC 2018 evidenzia che per limitare il riscaldamento globale a 1,5° sono necessari cambiamenti rapidi, approfonditi in tutti gli aspetti della società in particolare a livello delle Città di usi e cicli della terra, dell’acqua, dell’energia, dell’industria, degli edifici, dei trasporti .

I cambiamenti climatici incidono sulle disponibilità di acqua. Le stime evidenziano che se il trend di sfruttamento delle risorse idriche globali resterà ai livelli attuali, entro il 2050 sarà messo a rischio l’accesso all’acqua potabile per il 52% della popolazione mondiale, soprattutto per le popolazioni povere e emarginate.

Le Città dovranno affrontare una domanda crescente di acqua potabile per effetto dell’inurbamento, della riduzione della risorse, del peggioramento della qualità delle risorse idriche e della crescita delle disuguaglianze sociali.

Secondo i dati Censis, più del 90% degli italiani beve acqua in bottiglia non fidandosi dell’acqua potabile che sgorga dai rubinetti delle nostre case.

L’Italia è al primo posto in Europa e secondo nel mondo per consumo di acqua in bottiglia (206 litri pro-capite/anno).

In Italia si producono circa 100 kg di plastica a testa ogni anno.  Di questi, circa 35 kg sono “rifiuti da confezionamento” che, secondo le leggi vigenti si possono differenziare e riciclare. Il resto non si ricicla e finisce accumulato o disperso nell’ambiente.

Per indirizzare tali problemi il progetto intende contribuire a una maggiore conoscenza e consapevolezza dei cittadini riguardo all’Agenda 2030 favorendo cambiamenti di comportamento e atteggiamenti attivi per la diminuzione dell’impatto antropico sull’ambiente.

Sono azioni a tre livelli: politico istituzionale, città – amministrazioni, reti di città -; cittadini, associazioni, comitati; educativo: scuola e giovani.

Attivando nello specifico: percorsi di responsabilizzazione nelle Città e nei territori (Istituzioni, aziende, società civile) per diminuire l’impatto ambientale attraverso l’uso sostenibile delle risorse naturali,promuovendo nei cittadini maggior conoscenza rispetto alle criticità legate ai cambiamenti climatici per incentivare comportamenti virtuosi indirizzati alla sostenibilità ambientale e alla riduzione dei rifiuti, favorendo una partecipazione attiva dei cittadini al monitoraggio degli impegni delle Città sulle Agende urbane di sviluppo sostenibile .

Solo connettendo i processi educativi della scuola con gli aspetti globali e con le iniziative istituzionali locali in materia di uso sostenibile delle risorse naturali e della riduzione dei rifiuti in particolare delle bottiglie di plastica sarà possibile raggiungere gli obiettivi preposti.

I percorsi di formazione per alluni e insegnanti, i workshop, i seminari e gli incontri pubblici e il rapporto sulle percezioni e sulle esigenze dei cittadini sulla qualità dell’acqua e uso delle bottiglie in plastica nascono dalla consapevolezza della complessità della questione “acqua” e, contemporaneamente, del suo valore come bene comune, limitato e scarso, che richiede l’impegno sia delle Aziende di gestione, che delle Amministrazioni pubbliche e delle Istituzioni scolastiche per promuovere nei giovani e presso la cittadinanza comportamenti responsabili a livello di usi, consumi e produzione di rifiuti.

L’acqua viene presa come paradigma attorno alla quale costruire buone prassi nei comportamenti e modelli di collaborazione tra istituzioni, aziende di gestione, scuole e società civile, riproducibili per la gestione di altre risorse naturali nelle città.

Con questa iniziativa si intende produrre cambiamenti, con un aumento della consapevolezza e degli impegni a livello delle Città sulla dimensione globale del problema e delle criticità rispetto all’uso delle risorse naturali, anche a livello di cittadini riguardo alla consapevolezza dell’urgenza di adottare comportamenti virtuosi in relazione alla sostenibilità dell’uso delle risorse naturali: è un modello inoltre di rafforzamento della collaborazione tra stakeholder locali, aziende, società civile, istituzioni, scuole per promuovere un cambiamento a livello comportamenti sostenibili.

Il progetto è ufficialmente  iniziato il 20 giugno 2019, con la riunione di programmazione operativa di tutti i partner, leggi qui il comunicato stampa riassuntivo della giornata.

Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) proposti Nazioni Unite affrontati dal progetto:

  • Obiettivo 11– Città e Comunità Sostenibili;

  • Obiettivo 12– Consumo e produzione responsabili;

  • Obiettivo 13– Lotta contro il cambiamento climatico.

Progetto finanziato da :