Creazione di una scuola per bambini touareg a Intekoua (Kidal), nord del Mali

Introduzione

Fin dagli anni ’90 il Centro di Volontariato Internazionale di Udine ha svolto delle attività in favore delle popolazioni tuareg del Nord del Mali facendo opera di sensibilizzazione e di divulgazione della cultura tuareg e sostenendo, con iniziative di autofinanziamento, l’attività didattica e il servizio mensa di alcune scuole già presenti nella regione dell’Adrar des Iforas. A causa del grave conflitto che in quegli anni aveva visto i Tuareg ribellarsi al governo centrale per rivendicare maggiore autonomia, non era stato possibile realizzare il progetto di sviluppo integrato presentato a suo tempo alla Comunità Europea. I contatti con alcuni responsabili tuareg locali sono comunque continuati e hanno permesso di progettare questo importante intervento nel campo della scolarizzazione di base.
Dopo una lunga ed accurata indagine il responsabile del
progetto Achérif ag Mohamed, fondatore dell’Associazione maliana Assakok (Il nido) ha preso la decisione di installare una scuola nella periferia di Kidal, capoluogo dell’8 a Regione nel Nord del Mali , dove negli ultimi anni c’era stata una notevole concentrazione di nomadi, anche a seguito delle ripetute siccità.
Dati i buoni rapporti di collaborazione e di amicizia con alcuni responsabili locali si è deciso di chiamare la scuola L’École de l’Amitié proprio perché essa si basa su un rapporto di fiducia reciproca tra destinatari e sostenitori. Non ci sono stati, né sono previsti finanziamenti pubblici proprio per salvaguardare la caratteristica di questo progetto.
L’esigenza di una struttura scolastica era quanto mai sentita dalla popolazione che tende sempre più a sedentarizzarsi. Visto il tasso molto basso di scolarizzazione, la scuola cercherà inoltre di privilegiare la frequenza delle bambine per recuperare un grave squilibrio che ha emarginato sempre più la donna dal contesto socioeconomico di grave crisi della regione.

Il contesto

Il Mali è un paese tutto interno al continente africano. Esso può essere sommariamente diviso in due grandi triangoli, quello inferiore che si trova in pieno Sahel e quello superiore che è parte integrante del Sahara.
Con una superficie di 1.240.000 kmq e una popolazione di oltre14 milioni di abitanti ha una scarsa densità demografica con notevoli variazioni tra una regione e l’altra sia dal punto di vista climatico, sia per quanto riguarda l’ambiente e l’aspetto socio-culturale della popolazione.
Il Mali possiede una storia molto ricca ed è stato la sede di tre grandi imperi, quello del Ghana, del Mali e l’impero Sonrai.
Colonia francese fino al 1960, il Mali è tutt’ora uno dei paesi più poveri del mondo, non si muove dagli ultimi posti (174 su 177) della classifica di sviluppo umano dell’ONU.
La regione di Kidal , dove si situa il nostro progetto, è l’ottava e la più recente regione del Mali ma allo stesso tempo è la più povera e la meno popolata (circa 100.000 abitanti). Si estende su un vasto territorio desertico di 260.000 km2 corrispondenti al 21% del territorio nazionale. Per raggiungere Kidal da Bamako, la capitale del Mali, bisogna percorrere 1600 km, di cui 1200 km di strada asfaltata e 400 km di pessima pista.
La Regione è abitata al 90% da popolazioni di etnia tuareg che praticano un seminomadismo di sussistenza e si dedicano per lo più ad attività commerciali e di artigianato.