Con il presente bollettino elettronico vi presentiamo gli aggiornamenti sul progetto PACHAMAMA, iniziativa di cooperazione internazionale per il rafforzamento del ruolo delle donne rurali nella promozione della sicurezza alimentare in Bolivia.

Non possiamo tuttavia iniziare il nostro racconto senza menzionare e riflettere sulla profonda crisi politica e sociale che sta attraversando la Bolivia da un mese a questa parte.

Il 20 ottobre scorso si sono celebrate le elezioni presidenziali, è giusto ricordarlo, in un clima pacifico e democratico.

Tuttavia, durante lo spoglio, la credibilità e la legittimità del processo elettorale vengono gravemente compromesse da un’interruzione ingiustificata di 24 ore nella trasmissione dei risultati e un cambiamento nella tendenza del voto.

In un primo momento le proiezioni indicano un ballottaggio tra i due principali candidati: Evo Morales, presidente in carica, e Carlos Mesa, leader dell’opposizione. Questa tendenza muta quando il conteggio viene ripreso denotando la vittoria al primo turno di Evo Morales.
Continua a leggere il racconto del nostro cooperante espatriato, Stefano Archidiacono!Scopri il progetto!

Intervista a Wilma Gamboa Wilma Gamboa ci accoglie nel punto vendita di Cochabamba dove è possibile trovare tutti i prodotti dei membri della Cioec, l’organizzazione economica contadina della provincia, insieme a tutte le collaboratrici. Un negozio tutto al femminile dove si può trovare dal miele, alle borse di alpaca, dai saponi alle verdure, dai prodotti cosmetici al pane. Molti di questi prodotti hanno il marchio “eco mujeres” e sono fatti da gruppi di donne che dalle comunità si affidano alla Cioec per commercializzare le loro realizzazioni. La Cioec è partner del progetto Pachamama e a lei abbiamo chiesto come funziona. Oltre che il ruolo delle donne nella società boliviana.
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Intervista a Oscar Olivera Oliveira è il fondatore e il coordinatore della Fondazione nata nel 2007, ma è soprattutto un attivista ed ex sindacalista, noto in tutto il tutto mondo, per essere stato il leader della storica “guerra dell’acqua” di Cochabamba che nel 2000 impedì la privatizzazione di questa risorsa ribadendo il diritto umano fondamentale di averne libero accesso e creando un precedente fondamentale e riconosciuto per la difesa dell’oro blu. Gli abbiamo chiesto di parlarci del progetto ma anche della situazione sociale e politica della Bolivia che oggi si trova ad affrontare la rielezione, la quarta, del presidente Evo Morales. Che Oliveira conosce bene proprio dai tempi della “guerra”.
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Il reportage di Rai News 24
L’avventura politica del presidente Evo Morales sembra definitivamente conclusa dopo la rivolta popolare che ha fatto seguito alle accuse di brogli elettorali e alla decisione di Morales di presentarsi per la quarta volta alle elezioni presidenziali, nonostante il voto contrario espresso dai boliviani con un referendum. ll progetto politico di Morales, salito al potere nel 2006, si era fatto sempre più autoritario ed elitario e molti, anche tra gli amici e compagni che lo avevano appoggiato nei primi anni della sua presidenza, lo stavano ormai contestando. Tra questi l’ex ambasciatore boliviano all’Onu Pablo Solon e il sindacalista e leader della “guerra per l’acqua di Cochabamba” Oscar Olivera.

Rainews24 li ha incontrati durante le riprese di un reportage sul nostro progetto, attivato in Bolivia dalle onlus CEVI e COSPE, in collaborazione con altre organizzazioni e associazioni italiane e Boliviane. Guarda il reportage.

Alla scoperta di Quiabaya, la Londra Boliviana:  Quiabaya è un municipio della grande provincia La Paz a cui si arriva dopo ore di strada che si inerpica, sale e scende, nelle bellissime ma inospitali vallate andine. Sebbene la sua altezza non superi i 3000 metri il clima, più mite rispetto ad altri luoghi boliviani, è freddo umido e la sua caratteristica è la nebbia, tanto che gli abitanti, la chiamano ironicamente “Londres”, la Londra boliviana.
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Acqua e produzione agroecologica a San Antonio:  A Cochabamba, nella comunità rurale di San Antonio, situata nel Comune di Aiquile, si possono considerare concluse tutte le opere di infrastruttura previste nell’ambito del progetto Pachamama. Le azioni realizzate hanno avuto l’obiettivo di aumentare la disponibilità d’acqua per consumo umano e usi produttivi e di migliorare la produzione agroecologica comunitaria e familiare. 
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