Sostenibilità e Consapevolezza

Le 14 Città metropolitane italiane coinvolte nel progetto registrano 17,8 milioni di abitanti (30% della popolazione) e le statistiche evidenziano che circa 4,7 milioni sono in stato di povertà, 18 milioni sono a rischio (Istat) e la maggior parte vive nelle periferie.

Le città, soprattutto quelle Metropolitane, sono chiamate nei prossimi 15/20 anni a rispondere alla sfida di come garantire l’accesso all’acqua in funzione dei trend crescenti dei processi di urbanizzazione, di rarefazione dell’acqua dolce disponibile per aumento dei livelli di inquinamento e gli effetti dei cambiamenti climatici sui territori. 

Nel 2018 diverse Città italiane (Roma, Firenze, Messina, le province di Asti, Cuneo e Vercelli) sono state colpite da crisi idriche con difficoltà a garantire l’accesso ad acqua potabile. Con riferimento alla qualità delle acque potabili, alcune Città Metropolitane e i Comuni italiani presentano forti ritardi rispetto ai parametri di qualità fissati dalla Direttiva quadro (98/83/CE) e per questo la Commissione
Europea ha imposto all’Italia sanzioni monetarie. 

A livello di fiducia circa un terzo della popolazione (il 29,1%) dichiara di non fidarsi a bere l’acqua di rubinetto.
La recente Direttiva UE sulla qualità dell’acqua per uso umano, che entrerà in vigore nel 2019, prevederà l’adozione di azioni per promuovere l’accesso universale all’acqua potabile per tutti, con particolare riferimento alle persone prive o con accesso limitato all’acqua; l’installazione di distributori idrici di libero accesso all’acqua all’interno o presso spazi pubblici, campagne di informazione sulla qualità e favorire l’utilizzo dell’acqua del rubinetto negli edifici pubblici, nonché in ristoranti, servizi di ristorazione, gratuitamente o dietro compenso contenuto.

Secondo i dati Censis più del 90% degli italiani beve principalmente acqua in bottiglia. L’Italia è al primo posto In Europa e secondo nel mondo per consumo di acqua in bottiglia (206 litri pro-capite/anno).
In Italia si producono circa 100 kg di plastica a testa ogni anno. Di questi, circa 35 kg sono “rifiuti da confezionamento” che, secondo le leggi vigenti si possono differenziare e riciclare. Il resto non si ricicla e finisce accumulato o disperso nell’ambiente. La Direttiva proposta dalla Commissione europea a maggio ‘18 punta a ridurre l’inquinamento da plastica entro il 2030, obbligando gli Stati membri a raccogliere il 90% delle bottiglie di plastica entro il 2025.
Con riferimento alla tutela delle risorse idriche come patrimonio naturale, il Rapporto ASviS 2019, utilizzando 17 indicatori (Istat e Sistema Statistico Nazionale) ed il metodo “a semaforo”, evidenzia un trend negativo (rosso), cioè un peggioramento del patrimonio delle risorse idriche delle Città (alte percentuale di perdite, peggioramento della qualità delle risorse).

Con il  progetto si intende affrontare nello specifico  i seguenti  problemi:

1) La percezione prevalente presso la società civile, è che l’acqua sia una risorsa illimitata; inoltre, il 29,1% della popolazione dichiara di non fidarsi a bere l’acqua di rubinetto ed utilizza acqua in bottiglia di plastica ;
2) La produzione di rifiuti di plastica da contenitori dell’acqua (PET), in assenza, soprattutto nelle nuove generazioni che rappresentano i consumatori di domani, di maggior fiducia nell’acqua di rete, è destinata ad aumentare, anziché a essere ridotta.

La strategia si basa sul promuovere nei territori del progetto la collaborazione e il lavoro coordinato tra stakeholder al fine di produrre in modo più efficace cambiamenti di comportamento nei cittadini e nelle istituzioni.

L’acqua viene presa come paradigma attorno alla quale costruire buone prassi nei comportamenti e modelli di collaborazione tra istituzioni, aziende di gestione, scuole e società civile, riproducibili per la gestione di altre risorse naturali a livello di città (aria, suolo…).

Tale strategia prevede un’azione a tre livelli:
1)  politico Istituzionale: Città (amministrazioni, reti di città);
2)  cittadini, associazioni, comitati;
3)  educativo: scuola e giovani

Il progetto si propone di attuare le seguenti attività:

  • Organizzazione di 4 Tavoli territoriali multi-stakeholder per la programmazione delle attività divulgative ed educative.

Esso è un percorso partecipativo con il coinvolgimento dei soggetti del territorio che sono parte attiva nello sviluppo sostenibile attraverso la costruzione e il rafforzamento della collaborazione e delle sinergie tra gli attori del territorio:  Istituzioni, Università, aziende di gestione dell’acqua, comitati e organizzazioni della società civile, scuole;

  • Rapporto sulle percezioni e sulle esigenze dei cittadini sulla qualità dell’acqua e uso delle bottiglie in plastica, accesso alle case dell’acqua.

Solo grazie ad una conoscenza più approfondita dei comportamenti,delle percezioni dei cittadini in merito alla qualità dell’acqua di rete, all‘uso di bottiglie in plastica, all’accesso alle case dell’acqua, alle criticità dei cambiamenti climatici nelle città legate all’acqua sarà possibile stimolare maggior consapevolezza sulle criticità ambientali e climatiche nella Città e l’adozione di comportamenti virtuosi nell’uso delle risorse naturali (risparmio idrico, fiducia acqua rubinetto) e nella riduzione dei rifiuti (bottiglie plastica).

CONSULTAZIONE CIVICA

Attraverso la realizzazione di questa consultazione civica ci proponiamo di coinvolgere i cittadini per promuovere buone prassi nei comportamenti per la gestione sostenibile delle risorse naturali, in particolare rispetto ad usi e consumi dell’acqua potabile, e conoscere il livello di fiducia nell’acqua che beviamo. 

La consultazione civica alla quale ti chiediamo di partecipare in forma anonima.  Cittadinanzattiva è partner e si fa carico della gestione dei dati. 

Sono poche domande,il tempo stimato di compilazione è di max 10 minuti. 

  • Incontri con la cittadinanza.

Grazie agli incontri e agli eventi aperti a tutta la cittadinanza sarà possibile incrementare il livello di fiducia dei cittadini nell’utilizzo dell’ acqua di rete, nella riduzione dell’utilizzo e consumo di acqua in bottiglia di plastica, garantendo maggiore conoscenza e consapevolezza sui temi e problemi affrontati.
L’obiettivo ultimo sarà quello di accrescere la conoscenza e la consapevolezza dei cittadini sulle criticità legate all’accesso acqua per uso umano, cambiamenti climatici e impatto dei rifiuti in plastica. Gli incontri saranno organizzati sui territori anche in occasione dei seguenti eventi simbolici : Giornata mondiale dell’Acqua , Giornata dell’Ambiente, Festival dello sviluppo sostenibile ASviS.

Nel corso di tutto il progetto verrà realizzata una campagna di comunicazione che porterà alla realizzazione di video di circa 2 minuti ciascuno da diffondere sul web a tema: promozione acqua di rubinetto, riduzione dell’uso delle bottiglie di plastica, cambiamenti climatici e salvaguardia dell’acqua, 1 kit del cittadino con problemi e proposte tradotte in una serie di post da utilizzare nei social (Fb,Tw, In); comunicati stampa e materiali promozionali in occasione degli eventi.