I contenuti del rapporto sono frutto di una “consultazione civica” realizzata con la partecipazione dei cittadini e sono integrati con informazioni provenienti da altre fonti ufficiali quali dati Istat o dati forniti direttamente dalle amministrazioni comunali e dai gestori del servizio idrico integrato.


La consultazione civica (o informazione civica) è un processo di raccolta di dati realizzata dai cittadini interessati ad un problema o coinvolti in esso. Un suo presupposto, pertanto, è la capacità di un’organizzazione di creare mobilitazione. 

Nella logica della ricerca-azione è un momento essenziale della informazione civica anche relativamente al fatto che i cittadini si mobilitino attorno ad una questione che, modificando la realtà, può generare altri dati rilevanti.
Le informazioni che si raccolgono non aspirano a dare una visione generale della situazione quanto invece a evidenziare aspetti negletti o poco considerati e comunque di interesse dei cittadini. Esse sono collegate al modo in cui i cittadini vedono e giudicano le cose senza pretendere di produrre un tipo di informazione neutrale e generale.


Se tra i limiti di questo lavoro possiamo quindi annoverare la non rappresentatività statistica e quindi l’impossibilità di effettuare correlazioni rilevanti e previsioni complesse (caratteristiche della ricerca scientifica), d’altro lato i principali valori sono: la possibilità di registrare “eventi sentinella” ossia fatti e circostanze che non dovrebbero mai avvenire e il cui verificarsi anche una sola volta è indice di una situazione di emergenza o comunque patologica; la descrizione di situazioni particolari che hanno valore in sé o che sono emblematiche di una questione più generale; un “termometro” di una situazione relativa ad un tema o a una porzione di territorio; la scoperta di problemi nuovi o rimasti nascosti e quindi indicazioni di tendenze sinora non colte.


L’attività svolta rientra nell’ambito del progetto “La città e la gestione sostenibile dell’acqua e delle risorse naturali” il cui obiettivo generale è quello di contribuire a una maggiore conoscenza e consapevolezza dei cittadini riguardo all’Agenda 2030 favorendo cambiamenti di comportamento e atteggiamenti attivi per la diminuzione dell’impatto antropico sull’ambiente.
L’acqua viene presa come paradigma attorno alla quale costruire buone prassi nei comportamenti e modelli di collaborazione tra istituzioni, aziende di gestione, scuole e società civile, riproducibili per la gestione di altre risorse naturali nelle città.


Il progetto si propone di conseguire i seguenti obiettivi specifici:
 Attivare percorsi di responsabilizzazione nelle Città e nei territori per diminuire l’impatto ambientale attraverso l’uso sostenibile delle risorse naturali.
 Promuovere nei cittadini maggior conoscenza rispetto alle criticità legate ai cambiamenti climatici, promuovere comportamenti virtuosi indirizzati alla sostenibilità ambientale e alla riduzione dei rifiuti.
 Promuovere una partecipazione attiva dei cittadini al monitoraggio degli impegni delle Città sulle Agende urbane di sviluppo sostenibile.
 Connettere i processi educativi della scuola con gli aspetti globali e con le iniziative istituzionali locali in materia di uso sostenibile delle risorse naturali e della riduzione dei rifiuti, in particolare delle bottiglie di plastica.

La strategia per il raggiungimento dei citati obiettivi prevede azioni su tre livelli:
 Politico istituzionale: con il coinvolgimento attivo delle Città e delle Reti di città.
 Partecipazione civica: con il coinvolgimento di singoli cittadini, associazioni, comitati.
 Educativo: con la partecipazione di scuole e giovani.
Tra le principali attività da realizzare nel corso dei 18 mesi del progetto si evidenziano:
 Tavoli territoriali multi stakeholder per la programmazione delle attività divulgative ed educative, con il coinvolgimento dei soggetti del territorio che sono parte attiva nello sviluppo sostenibile: Istituzioni, Università, aziende di gestione dell’acqua, comitati e organizzazioni della società civile, scuole.
 Incontri formativi per gli insegnanti e percorsi educativi nelle scuole primarie e secondarie, con l’obiettivo di raggiungere buone pratiche di comportamento sostenibile.
 Grazie agli incontri e agli eventi aperti a tutta la cittadinanza sarà possibile incrementare il livello di fiducia dei cittadini nell’utilizzo dell’acqua di rete, nella riduzione dell’utilizzo e consumo di acqua in bottiglia di plastica, garantendo maggiore conoscenza e consapevolezza sui temi e problemi affrontati. L’obiettivo ultimo sarà quello di accrescere la conoscenza e la consapevolezza dei cittadini sulle criticità legate all’accesso acqua per uso umano, cambiamenti climatici e impatto dei rifiuti in plastica.
 Rapporto sulle percezioni e sulle esigenze dei cittadini sulla qualità dell’acqua e uso delle bottiglie in plastica, accesso alle case dell’acqua. Solo grazie ad una conoscenza più approfondita dei comportamenti e delle percezioni dei cittadini sarà possibile stimolare maggior consapevolezza sulle criticità ambientali e climatiche nella Città e l’adozione di comportamenti virtuosi nell’uso delle risorse naturali e nella riduzione dei rifiuti.

Consulta la pagina web dedicata per saperne di più: http://www.cevi.coop/acqua-e-citta/