Oggi a scuola, si inizia a parlare sempre di più di stili di vita solidali, di sobrietà, non più quindi di una società avente come modello di sviluppo il consumo.

La sostenibilità parte dal basso, dal dare valore alle piccole cose, rispettare gli altri e condividere.

Quest’anno abbiamo svolto diversi laboratori legati al progetto “Sementi del sapere”, promosso dal Comune di Mereto di Tomba e finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

Il progetto è finalizzato alla promozione dei principi di sovranità e sicurezza alimentare, mettendo in relazione le esperienze in atto nel Distretto di Economia Solidale del Medio Friuli e nella regione del nord est brasiliano chiamata Minas Gerais, regione brasiliana del Minas Gerais, nella Valle dello Jequitinhonha, caratterizzata da un clima semiarido, ossia da una lunga stagione secca e una breve stagione delle piogge, concentrata in pochi mesi. Gli agricoltori di questa regione hanno adattato il loro modo di produrre e fare agricoltura a queste condizioni ambientali, soprattutto selezionando quelle varietà di sementi che si sono adattate bene alla zona, e tramandando queste sementi di generazione in generazione per preservare il patrimonio genetico e la biodiversità locale.

A questo progetto sono stati coinvolti direttamente, attraverso laboratori in classe, gli alunni dell’istituto comprensivo di Sedegliano e Basiliano, già protagonisti del progetto “Dal Chicco al Pane”.

Il Ce.V.I., ha proposto ad alcune classi alcuni laboratori sul tema della gestione e tutela dei beni comuni.

Gli argomenti trattati sono stati: sovranità alimentare, sprechi e diritto all’ acqua. Grazie a questi spunti tematici è stato possibile notare che i bambini coinvolti erano già consapevoli dell’importanza di consumare prodotti a chilometro zero.

I bambini, grazie a questo progetto, hanno potuto approfondire l‘importanza della filiera corta del pane e della farina, prodotti che consumiamo abitualmente in grandi quantità. Alcune classi, prima dell’intervento in classe del Ce.V.I. hanno avuto modo di sperimentarsi nella semina di cereali e ortaggi, vederne la crescita, raccoglierli, assistere alle fasi di trasformazione e, alla fine del processo, degustarli presso la mensa scolastica.

Alcune importanti riflessioni emerse durante i laboratori sono state sullo spreco del cibo, che diminuisce sensibilmente se prodotto con le proprie mani con lavoro e fatica e sull’utilizzo di prodotti inquinanti dannosi per la salute e per il Pianeta. Inoltre, i bambini coinvolti si sono mostrati preparati sui vari tipi di cereali e ortaggi che hanno coltivato. Questo dimostra che l’esperienza al contatto con la natura fa sviluppare fin da piccoli un senso di rispetto per la natura e una consapevolezza sul consumo di cibi sani e prodotti in modo sostenibile.

La presenza del Distretto di Economia Solidale del Friûl di Mieç sicuramente contribuisce a sviluppare la conoscenza e le potenzialità di un territorio.

Articolo redatto da Alessandra Della Mea, educatrice di riferimento per i progetti del CeVI.