Il diritto e il dovere di ogni popolo a produrre gli alimenti di cui ha bisogno per la sua sopravvivenza sono racchiusi nel concetto di sovranità alimentare .

La storia dimostra che i popoli che non riescono a produrre gli alimenti di cui necessitano sono soggetti a forme di dipendenza. La sicurezza alimentare degli individui e delle comunità locali dipende infatti dalle opportunità e dalle capacità di controllo che esse hanno nel decidere quali beni alimentari produrre e consumare.

Oggi ci troviamo di fronte a due strade diametralmente opposte: da un lato abbiamo le grandi imprese multinazionali, che esercitano un controllo sulle produzioni e sul commercio solo in funzione dei loro profitti. Poche imprese che insieme hanno creato un sistema di controllo pressoché totale sugli alimenti del mondo. Dall’altro lato possiamo promuovere delle politiche che stimolino e organizzino la produzione di alimenti a partire da ciascuna comunità locale per far si che sia in grado di produrre i beni alimentari di cui necessita. Acqua e cibo sono elementi indispensabili per la sopravvivenza e il loro accesso dovrebbe essere un diritto umano e non un bisogno che può soddisfare solo chi può permetterselo economicamente.

Ecco perché il CeVi da molti anni è impegnato nella promozione di iniziative che mirano ad accrescere la capacità delle comunità rurali a produrre gli alimenti di cui hanno bisogno.