SOSTENGO SCOLASTICO ED EDUCATIVO PER MINORI SVANTAGGIATI A DALOA (COSTA D’AVORIO).

Nonostante gli sforzi governativi per diffondere l’alfabetizzazione e la scolarizzazione a tutti i livelli, l’analfabetismo (sia minorile che degli adulti) e la scarsa frequenza dei minori ai percorsi scolastici pubblici e privati restano uno dei problemi maggiori della Costa d’Avorio e della regione dell’Alta Sassandra in particolare

Ciò è dovuto ad una serie di cause sociali e culturali: da un lato la diffusa convinzione che in un contesto fortemente agricolo o artigianale, la scolarizzazione sia generalmente inutile per raggiungere un livello di vita o di sopravvivenza accettabile a livello sociale e personale. Similmente alle misure di sviluppo economico, negli ultimi anni il governo ivoriano si è fortemente impegnato per aumentare quantomeno a livello quantitativo ed infrastrutturale l’accesso alla scolarizzazione. Sono state varate una serie di misure miranti a superare la perturbazione del sistema educativo ereditata dalla guerra civile e dagli strascichi sociopolitici successivi incrementando la disponibilità dell’offerta educativa (costruzione di scuole ed aree di alfabetizzazione, assunzione di insegnanti e animatori alfabetizzazione,
campagne di sostegno dell’inserimento o del reinserimento scolastico, distribuzione gratuita di parte dei materiali scolastici). 

Le misure hanno permesso un sostanziale miglioramento della copertura scolastica obbligatoria. Tuttavia, un’analisi attenta dei tassi netti di accesso alla scuola pubblica rivela la debolezza delle misure messe in campo.

Dall’altro lato, l’inserimento dei minori a scuola rappresenta effettivamente un sacrificio economico senza immediato ritorno per le famiglie di origine. Ciò che pesa sul bilancio familiare non sono solo le tasse scolastiche che variano a seconda dell’istituto e della tipologia della scuola, ma anche le spese a latere ovvero: l’ottenimento del certificato di nascita integrativo al Tribunale (40 €) perché ancora molti minori non sono iscritti all’ anagrafe, documento senza il quale non è possibile accedere all’ iscrizione nelle scuole; l’acquisto delle divise scolastiche, dei libri di testo e del materiale, nonché i costi di vitto ed alloggio dei minori, poiché le scuole secondarie pubbliche sono concentrate nelle città principali e la distanza dai villaggi è talmente elevata da richiedere il pernottamento in strutture apposite durante l’anno scolastico

La situazione è ulteriormente aggravata dalla normativa ivoriana per la quale la mancata iscrizione dei minori entro l’ottavo anno di età (vero o presunto) ne impedisce l’ingresso nella scuola pubblica. Ciò costringe le famiglie a ripiegare su istituti scolastici privati (a pagamento) ovvero, in ultima analisi, a rinunciare completamente all’educazione scolastica. Sicché molti minori, specie quelli di famiglie in difficoltà (povertà, AIDS, famiglie mono genitoriali, abbandoni del tetto familiare o altre cause) privati anche del seppur minimo supporto dell’educazione di base pubblica, si trovano sostanzialmente abbandonati a loro stessi. 

La difficoltà di ricevere un’educazione ed una scolarizzazione adeguata si riverbera nell’acuirsi e nell’estendersi anche alle aree periferiche come Daloa del fenomeno dei microbes. Questi adolescenti e ragazzini soprannominati dai locali ‘gbhoni’ (microbes, microbi, in senso dispregiativo), la cui famiglia di origine ha rinunciato ad ogni tipo di ruolo educativo, sono sostanzialmente privati dei mezzi per la costruzione di un qualsiasi bagaglio scolastico ed educativo nonché di competenze professionalizzanti e pertanto maggiormente esposti ai richiami della microcriminalità e dell’immigrazione clandestina, di cui la Costa d’Avorio è quarto paese per numero di migranti che arrivano in Italia (dati Viminale 02/2019).
Capitalizzando l’esperienza maturata dal CeVI a partire dal 2007, anno in cui la congregazione delle Suore Benedettine della Provvidenza ha richiesto la presenza del CeVI per avviare le attività di sostegno scolastico a distanza ed alfabetizzazione per giovani ed adulti intende contribuire alla costruzione di un futuro onesto e decoroso per i giovani e le donne di Daloa .

L’obiettivo del progetto è quello di migliorare le condizioni di vita e le prospettive di inserimento scolastico dei minori delle fasce svantaggiate dell’area urbana e periurbana di Daloa (Costa d’Avorio), nello specifico assicurando l’inserimento nelle scuole pubbliche di minori provenienti da famiglie in difficoltà.

Nell’anno scolastico 2018/2019 il CeVI  ha sostenuto l’inserimento scolastico di una sessantina di minori a Daloa; di cui 14 minori e bambine hanno terminato le alfabetizzazioni ‘passerella’ gestite dal CeVI  per far loro recuperare gli anni di scuola elementare perduti per mancata iscrizione per povertà o mancanza di documento o abbandono scolastico e sono stati fatti entrare nella prima classe del ciclo medio (6ème classe).

La stragrande maggioranza di questi minori proviene da situazioni di disagio parentale: famiglie mono genitoriali per causa di decesso, immigrazione o abbandono da parte di uno dei due genitori; minori abbandonati alla nascita o dopo, affidati agli zii o ai nonni. Quasi sempre le famiglie sono composte da numerosi membri (anche quelle in cui entrambi i genitori sono presenti)e sono monoreddito oppure entrambi i genitori gestiscono delle attività ‘informali’ dove i ricavi sono sufficienti solo ad assicurare il minimo della sussistenza ma non resta nulla o quasi nulla per sostenere i costi dell’educazione e della scolarizzazione. 

Consci che la carenza educativa è la via più diretta per distruggere il futuro di una bimba o di un bimbo, il Ce.VI intende proseguire quest’opera di sostegno all’ educazione di una sessantina di minori in difficoltà nell’area urbana e periurbana di Daloa sostenendo i seguenti inserimenti scolastici anche per l’anno scolastico 2019/2020.

Per raggiungere gli obiettivi prefissatti prima dell’inizio dell’anno scolastico si proseguiranno e completeranno le viste alle famiglie dei minori da coinvolgere di Daloa per supportare costantemente l’inserimento scolastico dei minori e per capire se vi sono stati cambi nella situazione socio-familiare del minore.
Prima dell’inizio dell’anno scolastico si visiteranno anche le scuole di destinazione dei singoli minori e si avranno i primi colloqui con gli insegnanti.

Solo grazie al supporto alla corretta predisposizione della documentazione, al sussidio nell’ acquisto dei materiali scolastici ed all’ iscrizione dei beneficiari nelle rispettive scuole si riuscirà a sensibilizzare correttamente la popolazione.
Il CeVI attiverà inoltre un nuovo servizio sperimentale di ascolto dei minori sostenuti. Due pomeriggi a settimana e su necessità e richiesta dei singoli minori o delle famiglie, l’educatore ed il personale CeVI resteranno a
disposizione per uno sportello di ascolto, supporto e counseling. Tale servizio mira a fornire un centro di
supporto per ascoltare i loro problemi e le loro difficoltà a livello scolastico e familiare ed affrontarli assieme.

Progetto realizzato grazie al contributo della Fondazione Masolini e a donazioni private.