Il progetto “Trinagoli nell’Acqua” co-finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia d’Italia e dalla Tavola Valdese, ha l’obbiettivo di contribuire a migliorare la gestione integrale delle risorse idriche e garantire il diritto di accesso all’acqua nelle zone rurali semi-aride della Bolivia (Valle Alto di Cochabamba) e Brasile (Valle dello Jequitinhonha del Minas Gerais) aumentando la disponibilità d’acqua per consumo umano e per l’irrigazione. L’area di intervento del presente progetto in Bolivia, i Comuni di Arbieto, Cliza, Toco e Tarata, si caratterizza per essere una zona semi-arida con una breve stagione delle piogge (da dicembre a marzo) e una lunga stagione secca. Intorno al 90% della popolazione residente nei Comuni d’intervento si dedica all’agricoltura ed all’allevamento e la possibilità di avere accesso all’acqua influisce direttamente (oltre che sulla salute degli individui) sulla possibilità di sviluppare le attività economiche per la propria sussistenza che sono estremamente sensibili alle variazioni e diminuzioni nella disponibilità e qualità dell’acqua.

Il Valle Alto di Cochabamba, localizzato nel bel bacino idrografico del fiume Pucara, soffre da anni una costante diminuzione nelle fonti d’acqua sotterranee dovuta all’eccessivo sfruttamento di queste riserve: la depressione della falda è calcolabile intorno al metro ogni anno già che la ricarica delle piogge non compensa l’eccessivo sfruttamento. Secondo uno studio dell’Università Mayor di San Simon – UMSS di Cochabamba, nella regione esistono più di 250 pozzi artesiani (Centro Andino para la Gestión y Uso del Agua de la UMSS, 2008). Anche la disponibilità d’acqua delle dighe e degli sbarramenti costruiti diminuisce da 1 a 2 centimetri al giorno (Manuel Rocha, Dirigente dei Regantes del Valle Alto de Cochabamba, 2013). Il debilitamento delle fonti di approvvigionamento idrico ha provocato negli ultimi anni una diminuzione nelle produzioni agricola e conflitti per l’accesso alle risorse idriche disponibili. Il progetto si propone di migliorare la disponibilità di acqua per usi domestici e produttivi attraverso la costruzione di cisterne e mini-dighe per lo stoccaggio dell’acqua piovana, in grado di garantire il fabbisogno di una famiglia di 6 persone durante i mesi della stagione secca e una riserva d’acqua per la micro-irrigazione. Gli interventi saranno accompagnati da attività educative volte a formare le famiglie beneficiate sulla corretta costruzione e manutenzione degli impianti e sensibilizzare le comunità direttamente interessate e l’opinione pubblica in generale sulle problematiche socio-ambientali e igieniche correlate all’acqua.

 

Un altro importante problema segnalato dal Centro Andino para la Gestión y Uso del Agua de la UMSS è la mancanza di politiche pubbliche che favoriscano una gestione integrale e sostenibile delle risorse idriche del Valle Alto (2008). Il presente progetto intende creare spazi di concertazione e dialogo tra la società civile e le autorità locali per affrontare le problematiche relative alla diminuzione della disponibilità d’acqua e le possibili strategie di mitigazione ed adattamento.

In particolare, il presente progetto s’ispira all’esperienza brasiliana del Programma “1 Milione di Cisterne” (P1MC) ed in generale alle strategie di convivenza con l’ambiente semi-arido sviluppate dalla società civile e dal governo federale del Brasile. Il valore aggiunto dell’iniziativa consiste nell’attivare meccanismi di cooperazione sud-sud (attraverso i contatti che il CeVI mantiene da anni in Bolivia e Brasile) per mettere in relazione territori che devono affrontare simili problematiche ambientali coadiuvando l’elaborazione di politiche e programmi partecipativi per garantire un uso adeguato e sostenibile delle risorse idriche e quindi garantire il diritto di accesso all’acqua ed alla vita.

La presente proposta si inserisce nell’ambito della strategia perseguita dal CeVI e dalla Piattaforma PAPC per promuovere accordi di mutua collaborazione fra soggetti comunitari impegnati nella difesa del diritto all’acqua. L’ iniziativa coinvolge partners con cui il CeVI collabora da anni in Bolivia e Brasile.

Tutti gli interventi proposti hanno lo scopo trasversale di rafforzare il modello di gestione comunitaria dell’acqua. Il progetto intende quindi consolidare i meccanismi di governance dell’acqua che sono già in atto e quindi accettati ed esercitati dalle popolazioni locali, nonché previsti dalla legge nel caso della Bolivia. Anche le innovazioni tecnologiche che verranno proposte si inseriranno coerentemente nel contesto sociale e culturale nel quale si realizzeranno. Verranno infatti proposte tecnologie alternative semplici ed ecologiche, la cui manutenzione ed eventuali riparazioni siano alla portata (tecnica ed economica) dei dirigenti e degli operatori dei sistemi comunitari beneficiati.

preparativi costruzione cisterna Costruzione cisterna Foto di gruppo a lavori conclusi

Gli interventi d’infrastruttura programmati si realizzeranno stimolando l’auto-costruzione ovvero il coinvolgimento attivo della comunità beneficiaria nella costruzione delle opere (affiancando operaio specializzato e/o un supervisore) affinché conoscano nel dettaglio il funzionamento dell’impianto e possano gestire autonomamente la futura manutenzione. Il modello gestionale ed organizzativo proposto in questo intervento, pone particolare attenzione alla centralità delle popolazioni target affinché siano esse stesse protagoniste dell’intervento, nelle fasi di ideazione, implementazione, valutazione e follow-up. Nello studio degli usi tradizionali delle risorse naturali a livello comunitario, è stato infatti evidenziato come l’impiego dell’acqua risponda a degli standard specifici, tipici, legati al territorio ed in funzione degli esseri viventi che la abitano. Non a caso, tutte le tecniche e le tecnologie proposte si fondano sul concetto di “Convivenza con il Semiarido” e prevedono l’adozione di metodologie partecipative in tutte le fasi del progetto.

Condividiamo la pubblicazione finale del progetto “Triangoli nell’Acqua” (in spagnolo). Il progetto ha promosso l’intercambio di buone prassi sulla raccolta dell’acqua piovana, tra i partner del CeVI in Bolivia e Brasile, come strategia di adattamento ai cambiamenti climatici. È scaricabile al seguente link: Triangulos en el Agua PDF.