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Proiezione Documentario Amaranto a Udine.

Amaranto, il documentario premiato al RIFF – Rome Independent Film Festival (2018), sarà proiettato a Udine presso il Cinema Centrale, Via Poscolle, 8, mercoledì 18 Dicembre ore 18.00.

Il documentario racconta attraverso cinque protagonisti scelte non convenzionali per cambiare il mondo a partire dalla propria vita.

Seguirà un breve momento di discussione con la presenza delle registe e di varie associazioni attive sul territorio.

Il progetto realizzato in collaborazione con AIAB FVG e CVCS grazie al finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, mira a proporre percorsi educativi per giovani ed adulti che rinnovino il rapporto tra uomo e natura riprendendo la figura e le opere di Leonardo Da Vinci.

Il rapporto tra uomo e natura durante il secolo XX e l’inizio dell’attuale, appare essersi sostanzialmente deteriorato. 

Gli eventi di origine antropica degli ultimi 10 anni (siccità, ondate di calore, inondazioni, smottamenti) hanno battuto ogni record e rafforzato nell’uomo una visione della natura come fonte di incertezza e di instabilità, quasi una “nemica/antagonista”, fonte di disastri da una parte o, di contro, vittima delle azioni dell’uomo. 

L’ultimo report dell’IPCC (2018 Special Report on Global Warming of 1.5 Degrees), riporta che l’innalzamento di 1.5° o peggio 2°c previsto nei prossimi 11 anni anche in presenza di tagli delle emissioni di carbonio avrà effetti devastanti sull’umanità.

L’uomo moderno, si concepisce ormai scisso e lontano dalla concezione di Leonardo da Vinci, che nella sua natura naturans governata da leggi meccaniche  immutabili,vedeva l’uomo organicamente inserito nella realtà naturale.

L’uomo post moderno, urbanizzato ed occidentalizzato si pensa invece come realtà a-sestante e in-naturale svincolata dal mondo che lo circonda e quasi in contrasto con esso.
Il progetto si propone quindi di : 

1)aumentare, presso la cittadinanza, la conoscenza dei fenomeni legati ai cambiamenti climatici, alle loro cause e correlazioni con gli stili di vita umani mettendo al centro la visione leonardesca della natura come principio di vita e di movimento di tutte le cose esistenti e concepita come un tutto vivente,
organicamente e necessariamente ordinato regolato da leggi meccaniche e  scientifiche.
2) Divulgare, presso i più giovani (studenti e fruitori dei social) la cultura dell’impegno e della partecipazione sui temi ambientali attraverso pratiche consolidate e metodi innovativi (art-attivismo) basate sulle opere scientifiche ed artistiche di Leonardo da Vinci.

Il progetto si propone di realizzare le seguenti attività:

  • Percorsi nelle scuole, 20 percorsi nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado sul tema dei cambiamenti climatici, delle nostre responsabilità, e delle possibili azioni per la mitigazione e per l’adattamento, prendendo come punto di partenza la visione di Leonardo dell’interazione uomo-natura, lo studio della natura e la collocazione dell’uomo all’interno di essa; produzione di un’opera di art-attivismo, come denuncia/informazione sulle tematiche riguardanti l’ambiente (a breve pubblicheremo sul nostro sito le specifiche dei percorsi didattici proposti);
  • Corso di formazione “Semi di Giustizia”,  è un percorso di formazione rivolto alla cittadinanza,con particolare riguardo ad insegnanti, formatori ed educatori, sul tema del rapporto tra uomo e natura ed alle sfide che questo comporta, con particolare attenzione al tema dei cambiamenti climatici, della giustizia ambientale, dell’armonico rapporto tra natura naturans e la natura naturata di Leonardo, dell’inquinamento e dell’artattivismo;
  • Campagna virale sui social Network, da lanciare sui social network, combinando, in modo innovativo, fonti artistiche rinascimentali (i quadri e gli studi su soggetti naturali e paesaggi di Leonardo da Vinci) e messaggi moderni come la lotta ai cambiamenti climatici, anche attraverso opere innovative di grafica e disegno richieste ad artisti locali. Abbiamo già lanciato le prime immagini della campagna sui social network, questa qui sotto ne è solo un assaggio, le altre è possibile visionarle sulla nostra pagina Facebook!

Il conto alla rovescia è iniziato! Secondo il report dell’IPCC “Global Warming of 1.5 degrees” abbiamo ancora 12 anni circa per cambiare rotta sul clima, altrimenti si prospettano drammatiche conseguenze per il pianeta”.

  •  Eventi di disseminazione sul territorio da realizzarsi nei territori delle province di Udine, Trieste e Gorizia, in orario pomeridiano/serale, sui temi del rapporto tra uomo e natura e dell’arte come strumento di informazione (art-attivismo); nel mese di febbraio 2020 sarà prevista una manifestazione finale della durata di una
    giornata, durante la quale ci saranno interventi di esperti nazionali ed internazionali di tematiche ambientali e contestualmente alcuni artisti della zona produrranno un’opera che condensi e veicoli le tematiche trattate nel progetto.

ll progetto si basa per contenuti e modalità alla figura di Leonardo da Vinci, la cui concezione della natura è centrale nella metodologia progettuale.

Considerato da molti come un “ecologista” ante-litteram, Leonardo fu il primo studioso ad indagare il rapporto tra l’uomo e la natura, intesa nelle due accezioni di “natura
naturans” e la “natura naturata” ovvero del divenire del rapporto tra l’umanità e la perfezione della natura.

Questa viene esaminata non per dominarla ma proponendo un metodo di osservazione olistico per comprenderne i meccanismi, inquadrando l’umanità come parte necessaria di questo tutto e non nella postmodernistica ottica di antagonismo/minaccia.
La messa in opera del  progetto recupera il rigoroso metodo leonardesco che inquadra la pittura come la più scientifica delle arti perché considera la realtà come «campo del ‘visibile’, nella sua interezza, in tutte le sue possibilità» (Trattato di pittura p. 167, § 44).

Il progetto elegge come metodo divulgativo la tecnica dell’art-attivismo: l’opera d’arte e l’osservazione umana e naturale leonardesche grazie alla loro capacità di non perdere di significato nel corso del tempo, ma di acquistare un senso diverso a seconda dell’epoca storica saranno la traccia per contribuire a ritrovare il senso della relazione uomo natura.

L’arte costituirà il trait d’union delle attività, caratterizzando sia gli output digitali (campagna di sensibilizzazione on-line) che gli output materiali (lavori realizzati nelle scuole, opere realizzate nel corso del evento finale).

Per trattare questi temi verranno richiamati, in maniera innovativa, gli ideali rinascimentali e leonardeschi sulla natura, indagata in maniera olistica, come
principio primo e fonte di ogni vita, con cui l’uomo forma un tutto omogeneo; non ci dovrebbe essere dunque contrasto, secondo le leggi che regolano il mondo, ma continuità ed armonia.

L’utilizzo del veicolo artistico costituisce un forte elemento di innovatività dell’idea progettuale: l’arte, infatti, sarà utilizzata non solo come semplice espressione estetica, ma anche e soprattutto come strumento per diffondere i contenuti della proposta, con il valore aggiunto che i lavori non saranno fruibili solo all’interno dei limiti temporali dello svolgimento delle attività, ma rimarranno fruibili anche  successivamente alla conclusione formale del progetto.

Progetto realizzato grazie al contributo di : 

L.R 16/2014