Il progetto dal titolo “Women for community – Sostegno alle donne agro-imprenditrici per il benessere di tutta la comunità”, di durata annuale, è organizzato in partenariato con il Comitato europeo per la formazione e l’agricoltura onlus CEFA (partner proponente), l’Arca di Noè società cooperativa sociale, l’Ethiopian catholic church social and development commissione branch coordination office of Emdibir eparchy e la Fondazione l’Albero della vita onlus.

L’obiettivo del progetto è sostenere il benessere della comunità e la sicurezza alimentare con particolare attenzione alle donne e ai bambini, agendo sulle produzioni agricole di circa 90 donne, e sull’educazione alimentare per favorire una nuova consapevolezza del valore del cibo, del lavoro agricolo, dell’uguaglianza di genere e della protezione sociale per 1100 minori.

Il progetto si realizza nei villaggi di Deneb, Yetarak e Sefer nella woreda (distretto) di Cheha, zona del Guraghe, regione dell’ SNNP (Southern Nations, Nationalities and People) in Etiopia e nella regione Emilia Romagna in Italia, dove verrà assicurata la sensibilizzazione dei cittadini sul rapporto tra sicurezza alimentare migrazione, usando il cibo come legame culturale.

L’ insicurezza alimentare persiste nel paese, e molte famiglie rurali perdono i loro mezzi di sussistenza a causa della siccità e della perdita dei raccolti.

La woreda (distretto) di Cheha è una delle 12 woreda della zona del Gurage e la sua capitale, Emdibir, è situata 185 km a sud ovest da Addis Abeba.

Le principali culture dell’area sono ensete (falso banano), teff (cereale tipico dell’Etiopia con cui si produce un pane chiamato Ingera), frumento, orzo, sorgo, fagioli, piselli, taro, cavolo, taro, cavoli, legumi, diversi tuberi e radici, patate mentre il chat (pianta con un principio attivo che provoca stati di eccitazione e di euforia), lo zenzero e il peperoncino e il caffè sono coltivate come culture da reddito. Le pratiche agronomiche tradizionali sono molto elementari, fatto che mantiene la produzione sotto il livello di sussistenza.

 

 

Secondo la Misura dell’Empowerment di Genere (MEG) che considera disuguaglianze di opportunità tra donne e uomini, l’Etiopia si colloca
all’85° posto su 109 paesi.

Nel paese, le donne non partecipano al decision-making nelle comunità, affrontano pesanti carichi di lavoro e,
con i bambini, sono particolarmente vulnerabili soprattutto a causa di insicurezza alimentare e inadeguato accesso all’acqua. 

 

 

Nelle attività di progetto, in particolare in quelle di produzione e vendita di prodotti di qualità, si privilegerà il coinvolgimento di gruppi di donne al fine di colmare il divario di genere.

W4D toccherà trasversalmente tutte le attività, dalla formazione tecnica su produzione e lavorazione dei prodotti, all’offerta di possibilità produttive ed economiche per le tre cooperative femminili coinvolte. Il ruolo della donna verrà sostenuto anche attraverso
attività di child protection che includono formazione e capacity building per staff e insegnanti in tema di nutrizione, salute e sensibilizzazione e workshop sulla preparazione di pasti equilibratiSi intende dare alle produttrici la possibilità di avviare e gestire attività generatrici di reddito che permettano loro di migliorare la qualità di vita.

 

Principali beneficiari sono i 90 membri di 3 cooperative femminili. Beneficiari diretti sono anche gli uomini delle comunità (circa 150 persone) perché saranno invitati a corsi di formazione e workshop sulle
attività agricole imprenditoriali, sulla creazione e gestione cooperativa, sul sostegno alle azioni delle donne e alla nutrizione. 

I beneficiari indiretti da considerarsi principali sono i familiari delle donne. Inoltre si avrà un impatto sugli abitanti dei villaggi della zona e sui giovani, in quanto dimostra loro che  l’agricoltura come non è un’attività arcaica, ma se realizzata con l’impiego di semplici innovazioni tecnologiche, fonte di redditi soddisfacenti. Per quanto riguarda la componente educativa, i beneficiari indiretti saranno le famiglie degli insegnanti, degli alunni e dei genitori
coinvolti. 

 

 

Il progetto, mirando a migliorare la produzione e la trasformazione agroalimentare, ha impatto sia sulla filiera che sul mercato, promuovendo nuove pratiche agricole, la diffusione di nuovi prodotti sul territorio e il loro scambio nel mercato locale. Un importante valore aggiunto del progetto, che è coerente con le priorità di sviluppo del paese, è il rafforzamento del ruolo delle donne nell’agricoltura e l’inclusività delle donne e dei gruppi di giovani nello sviluppo delle aree rurali. 

Per quanto concerne il contesto normativo e politico, il progetto è in linea con tutti gli obiettivi di alto livello per il settore agricolo del Piano di crescita e trasformazione GTP-II e, mantenendosi in linea con il programma di crescita dell’agricoltura del governo etiope, si innesta nelle priorità per l’agrioltura in Etiopia di FAO, USAID, UE.

Grazie al finanziamento della

L.R. 12/2002

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